Felipe Melo, Strasser e la stecca dei tre tenori: top e flop del campionato
Andrea Losapio
La Befana incorona il Milan, vera e propria regina del campionato, e fa svegliare la prima Inter del post-Benitez. I rossoneri passano grazie al gol del carneade Strasser, mentre i nerazzurri distruggono un Napoli svogliato e poco incisivo. La Roma recupera qualche punto sulla Lazio, il Parma distrugge la Juventus grazie agli ex e all'insensato calcio di Felipe Melo a Paci.
I top
Mirko Vucinic - Entra quindici minuti sul punteggio di due a due e decide la partita con una doppietta, togliendo le castagne dal fuoco al tecnico Ranieri. Merito anche del guardalinee, perché il primo gol è viziato da posizione di fuorigioco.
Rodney Strasser - E' il jolly pescato da Allegri, non dalla panchina ma direttamente dalla primavera. Come Vucinic dà la scossa giusta alla gara, in collaborazione con Antonio Cassano, autore dell'assist. Impallina l'ottimo Agazzi, clamoroso in due occasioni su Pato e Robinho.
La rivincita degli ex - Giovinco apre, Palladino chiude. L'Olimpico di Torino non può esultare per i gol dei "canterani" perché indossano un'altra maglia, quella del Parma. La doppietta della Formica Atomica mortifica un Sorensen imbarazzante, Palladino cala il poker sulla sirena.
I flop
Felipe Melo - Insensato, pazzesco, incredibile. Semplicemente Felipe Melo, che reagisce a un brutto intervento di Paci con un calcio in faccia degno del migliore Bruce Lee. Lascia la sua squadra in dieci a soli sedici minuti da inizio gara, con Delneri costretto a rivoluzionare la squadra anche per l'infortunio di Quagliarella. Scellerato.
I tre tenori del Napoli - Hamsik, Lavezzi e Cavani si prendono una giornata di vacanza e stanno a guardare in un San Siro che loda i suoi campioni, tornati a splendere dopo il blackout Benitez. Alla scala del calcio i tre tenori napoletani fanno scena muta. Prova di maturità rimandata.
La difesa della Samp - Era la migliore del campionato, ne becca tre da un Palermo che riscopre Maccarone e si coccola i suoi gioielli. Lucchini sbaglia il fuorigioco nella prima occasione, poi è Ziegler a bucare l'intervento. Macheda non può mascherare tutte le falle.




