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Firmani: "Lazio, non ho rancori! Ecco chi mi cerca"

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Riccardo Mancini
giovedì 1 dicembre 2011, 08:202011
autore Riccardo Mancini
01.12.2011 08:202011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

Ha lasciato la Lazio con gli occhi lucidi. Il sogno di vestire la maglia biancoceleste ce lo aveva sin da quando era bambino e mai si sarebbe aspettato che tutto potesse svanire nel nulla. E' riuscito a realizzarlo ma sperava di ricevere un trattamento diverso. Fabio Firmani avrebbe voluto chiudere la carriera con la Lazio, avrebbe fatto di tutto pur di finire i suoi giorni da calciatore a Formello. Un anno fa, però, fu costretto ad allontanarsi e a prendere la strada dell'Oriente. Troppo folto il centrocampo a disposizione di Reja, troppi interpreti per uno stesso ruolo. Inevitabile, a quel punto, la rescissione consensuale del contratto. Scelse la Cina, lo Shaanxi Chanba F.C. di Xi'an. Scelse di andare lontano dall'Italia, dalla sua città, dalla Lazio. Troppo forte il dolore per quella separazione, così brusca, così inattesa. "La Lazio è sempre nel mio cuore ed è per questo che ho deciso di andare il più lontano possibile", ha confidato in esclusiva Firmani ai microfoni de lalaziosiamonoi.it. Ci ha scherzato un pò su, ma in fondo un pizzico di amarezza è rimasto. Eccome. "Lasciare così è stata una sofferenza, ma sapevo che prima o poi si sarebbe concretizzata. Forse è arrivata nel momento sbagliato ma va bene così...". Sofferenza mitigata dall'amore per i colori biancocelesti. Un amore mai tramontato anche a migliaia di chilometri: "Seguo sempre le vicende della squadra di Reja - ha detto l'ex numero 4 biancoceleste -, mi informo, vedo le partite ed ora preferisco ricordare solo le cose più belle, non sono una persona egoista. Se penso alla Lazio mi vengono in mente solo aspetti positivi. Certo, ci sono cose che potevano andare meglio ma devo dire che mi sono lasciato comunque bene sia con la società che con l'allenatore goriziano. Con lui ho un rapporto di lunga data, ci siamo sentiti anche poche settimane fa. Gli ho fatto i complimenti per il grande lavoro svolto finora".

Lasciare in quel modo la squadra del suo cuore lo ha segnato profondamente, ma Fabio preferisce lasciar da parte le polemiche: "Posso dire di non avere rancori, non ho mai avuto peli sulla lingua e quando c'è stato da dire qualcosa a qualcuno l'ho fatto senza problemi. Ma non l'ho fatto davanti a tutti per salvaguardare il bene della Lazio. Anche quando sono stato messo fuori rosa, ho sofferto, certo, ma non ho mai detto una parola fuori posto. Sono contento di aver dato il mio contributo per la salvezza raggiunta un anno e mezzo fa. E ora gioisco per i grandi risultati che i miei ex compagni stanno ottenendo".

Risultati che proiettano, di fatto, almeno per il momento, la Lazio nell'elite del calcio italiano: "In quello spogliatoio ci sono persone che meritano questi successi. Lo Scudetto? Guardando in faccia la realtà la Lazio è una squadra che può entrare in Champions League. Centrare un piazzamento nei primi tre posti è nelle corde dei biancocelesti. Personalmente mi concentrerei su questo, lasciando ogni porta aperta, senza illudersi nè fare voli pindarici. La gente ci crede, l'ho visto contro la Juventus, sarei andato allo stadio se ne avessi avuto la possibilità. La società ha lavorato bene sul mercato, i tifosi hanno dimostrato la passione di sempre. Spero possano togliersi tante soddisfazioni".

La Lazio è nella mente e nel cuore di Fabio Firmani ma la Cina ha lasciato in dote al centrocampista romano un'esperienza molto costruttiva: "Ho vissuto momenti fantastici, credetemi - ha aggiunto raggiante -. Dal punto di vista calcistico ho giocato con continuità, ho vissuto una seconda giovinezza, avendo saltato un solo allenamento in otto mesi. Il club e i tifosi mi hanno apprezzato tanto ed io sono stato felice di aver preso in considerazione questa ipotesi immediatamente. E' stata un'esperienza formativa sia dal punto di vista calcistico che umano per me. Ho capito cosa significa davvero fare i sacrifici, vivere lontano da casa, e questo mi ha permesso di progredire anche nella mentalità. Voglio giocare ancora qualche altro anno, ma tra un pò mi vedo nel ruolo di allenatore e per farlo devo essere pronto ad affrontare esperienze di ogni tipo. In questo la Cina ed anche il periodo a Dubai mi hanno aiutato molto".

Il 5 novembre è finito il campionato in Cina. Ora Fabio è chiamato a compiere l'ennesima scelta della sua carriera: restare in Oriente o tornare in Europa? Nel frattempo, le offerte, di certo, non gli mancano: "Nell'ultima partita ho chiuso alla grande, segnando il mio secondo gol con la maglia dello Shaanxi . Nei prossimi giorni ci incontreremo con la società per decidere il mio destino. Loro mi hanno lasciato l'opportunità di scegliere, c'è tanta stima tra di noi. Io sto ancora valutando ma sono orientato a cercare un'altra sfida. Non perchè non sia stato bene, ma solo perchè ho lasciato un ottimo ricordo e ora preferisco cambiare. Due squadre di serie B in Italia mi cercano e presto queste situazioni potrebbero svilupparsi, le sto prendendo entrambe in considerazione. Poi ci sono altri interessi anche dalla Cina ed uno dal Belgio. Ora mi sto riallenando a Roma, il 1 gennaio voglio essere in forma per tornare a giocare".

Lo ha detto a chiare lettere Firmani: vuole giocare ancora, si sente un calciatore integro, sono lontani i tempi degli infortuni ricorrenti e dei lunghi periodi di stop. Ma una volta terminata la carriera, l'idea è quella di sedersi su una panchina: "Farò l'allenatore, non il dirigente - ha confessato -. Quante volte ho pensato ad un mio ritorno alla Lazio come tecnico, ma in breve tempo non sarebbe possibile. Dovrei allenare i bambini se volessi fare ritorno a stretto giro di posta dalle parti di Formello e quello, nonostante il mio amore per i piccoli, non è il mio obiettivo. Per il momento il sogno di vestire la casacca biancoceleste sono riuscito a realizzarlo, se dovessi tornare vorrei farlo alla grande. Sono un tipo testardo e farò di tutto per centrare nuovamente l'obiettivo. Sognare e credere sono cose alla portata di tutti...".

Fonte: Riccardo Mancini per lalaziosiamonoi.it