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FOCUS BOLOGNA - Da Bisoli a Pioli alla ricerca di un'identità

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Tommaso Maschio
domenica 25 dicembre 2011, 08:002011
autore Tommaso Maschio
25.12.2011 08:002011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews

Iniziata la stagione con Bisoli il Bologna ha presto cambiato direzione dopo 5 giornate amare con un solo punto conquistato, pari a Torino contro la Juventus, e una cocente sconfitta casalinga nello scontro diretto contro un Lecce che la pochezza del Bologna ha fatto brillare oltre le proprie qualità e capacità. Squadre molle, sulle gambe a causa di una preparazione pesantissima in estate e non pronta anche mentalmente ad affrontare squadre di pari livello, altro errore della preparazione estiva. Oltre a livello fisico, la squadra è sembrata anche priva di idee e schemi che non implicassero una giocata individuale di Gaston Ramirez, talento trattenuto più per volontà altrui (leggi Felipe) che per quella della dirigenza, che aveva già acquistato Alessandro Diamanti per la sostituzione. L'esonero arriva così puntale dopo la sconfitta del Friuli con l'Udinese ad inizio ottobre e qui inizia un'incredibile pantomima con la società che denota nuovamente limiti legati all'inesperienza cercando prima Delio Rossi, poi Davide Ballardini, annunciato nella notte del 3 ottobre e smentito la mattina dopo e infine ripiegando su Stefano Pioli, esonerato prima dell'inizio del campionato dal Palermo. Gli effetti del cambio però si vedono subito con il Bologna che inanella un tre vittorie in quattro gare, riuscendo anche ad espugnare il Dall'Ara, fin li sempre violato dalle avversarie, contro la sorprendente Atalanta di Colantuono. Quando tutto sembra andare per il meglio, sia a livello di risultati che di gioco, ecco che arriva un inaspettato stop casalingo nel derby contro il Cesena a rovinare i piani salvezza del Bologna e togliere qualche sicurezza al tecnico Pioli che decide per un cambio di rotta. Basta lo schieramento a due punte e avanti con l'albero di natale con Ramirez e Diamanti a supportare prima Acquafresca e poi un ritrovato Di Vaio che da punta unica torna a segnare e trascinare la squadra. Squadra che sembra finalmente aver trovato la quadratura e che anche a livello fisico riesce finalmente ad essere brillante culminata nella prestazione contro il Milan al Dall'Ara. La chiusura dell'anno però non è delle migliori con le sconfitte contro Genoa e Roma, che non permettono di passare un natale sereno al club rossoblu.

Il mercato di gennaio si aprirà con il Bologna ancora senza un direttore sportivo e sarà portato avanti dal trio formato dal presidente Albano Guaraldi, dal vice presidente Maurizio Setti e dal direttore generale Roberto Zanzi. Prima di acquistare le tre pedine, una per ruolo, che servono per rinforzare la formazione secondo i desideri del tecnico la società dovrà sfoltire la rosa, specie in attacco. Daniele Vantaggiato, che ha trovato spazio solo in Coppa Italia, è cercato da club di serie A e sere B e potrebbe tornare al Padova, proprietaria del cartellino, per essere girato altrove. Sempre in B o in Lega Pro potrebbero trovare una sistemazione Henry Gimenez, che piace al Torino già dalla scorsa estate, e i giovani Massimo Coda, Manu Gavilan e Riccardo Pasi bisognosi di giocare con continuità per crescere. Ramirez invece dovrebbe restare fino a giugno, quando poi partirà verso una grande d'Europa. Oltre agli attaccanti lasceranno quasi sicuramente Bologna il difensore Luigi Vitale che non ha mai convinto Pioli che ha preferito nel corso della stagione snaturare Garics o Crespo piuttosto che dargli una possibilità da titolare. In mezzo al campo invece potrebbe trovare una sistemazione in B, probabilmente al Padova, René Krhin apparso ancora troppo acerbo per il palcoscenico della Serie A. C'è poi da risolvere la questione Mudingayi-Perez: Per Pioli i due non possono giocare assieme e se non accetteranno di non avere il posto garantito ci sarà un'altra cessione in mezzo al campo e conseguentemente un altro arrivo per coprire quel ruolo. Dopo aver messo a segno le cessioni si lavorerà sui movimenti in entrata che dovrebbero riguardare tutti i reparti. In difesa il nome caldo è quello di Andrea Mantovani, portato da Pioli a Palermo e che ora il tecnico vorrebbe avere a Bologna. Per arrivare al difensore che può giocare sia al centro che a sinistra il Bologna potrebbe mettere sul piatto l'altra metà del cartellino di Francesco Della Rocca in comproprietà fra i due club. In mezzo al campo l'obiettivo numero uno è Gelson Fernandes, anche lui lo scorso anno agli ordini di Pioli al Chievo che andrebbe a ricoprire il ruolo di regista di centrocampo che al Bologna manca dai tempi di Volpi. Se poi dovesse partire uno dei due mediani ecco che i rossoblu andranno all'assalto di Leandro Greco, che però piace a squadre più blasonate, o Daniel Tozser del Genk. In avanti invece bisogna capire se al Bologna serva realmente una prima punta fisicamente importante o sia meglio puntare su un giocatore che possa agire anche alle spalle dell'unica punta. I nomi sono quelli già circolati in estate Libor Kozak della Lazio, che i biancocelesti però non vogliono cedere, Andrea Caracciolo del Genoa e Luc Castaignos dell'Inter. L'alternativa sarebbe Giuseppe Mascara del Napoli, seguito anche dal Novara, ma che sembra intenzionato a restare in azzurro nonostante l'arrivo di Eduardo Vargas.