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Garrone, Buffon e le serpentine di Eto'o: top e flop del campionato

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Andrea Losapio
lunedì 7 marzo 2011, 13:002011
autore Andrea Losapio
07.03.2011 13:002011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Lo scudetto si gioca a Milano. La tre giorni di campionato, inaugurata con la Roma e conclusa con la Lazio, indica sostanzialmente lo strapotere meneghino sulla Serie A, in una giornata in cui il Napoli impatta in casa con il Brescia - dicendo addio allo scudetto -, mentre le milanesi vincono contro Juventus e Genoa. In coda è sempre più bagarre, con almeno sette squadre coinvolte nella lotta retrocessione.

I top

Emanuele Giaccherini - Doppietta d'autore che porta il Cesena fuori dalla zona retrocessione, anche se non basta per essere completamente tranquilli. Gli errori di Antonioli e Benalouane mettono in discussione un risultato acquisito, ma il calciatore toscano è sicuramente il migliore nel match con la Samp.

Le serpentine di Eto'o - Due gol, un passaggio illuminante per Sneijder, tanta qualità e corsa. Un vero e proprio fenomeno che si permette di saltare i difensori avversari come birilli. La prima rete è un regalo di Eduardo, l'altra una perla nel pomeriggio di San Siro.

Giuseppe Sculli - Come Eto'o e Giaccherini, pone la sua firma sulla vittoria della Lazio contro il Palermo, importante per rilanciarsi in chiave europea. Occhio a Di Natale e Sanchez, però...

I flop

Riccardo Garrone - Riporta in Champions League la Sampdoria dopo quasi due decenni, salvo poi rovinare un giocattolo in un'estate. Quando scrivevo che i blucerchiati avrebbero dovuto lavorare di più sul mercato mi sono preso insulti e ingiurie, ieri se li è presi Garrone per avere ceduto Pazzini e Cassano. Oltre a un mare di fischi.

Gianluigi Buffon - Prima l'espulsione con il Lecce, inevitabile, ora il gol di Gattuso, assolutamente evitabile. Nelle ultime tre sconfitte in almeno due c'è la sua firma, e in una era squalificato per il rosso. Rimane grandissimo, ma è in un periodo nero, come la sua Juventus.

Walter Mazzarri - Viene espulso perché protesta, con ragione c'è da dirlo, quando il suo Napoli chiede il rigore. La squadra senza Lavezzi è però prevedibile, nonostante ieri meritasse di vincere. Villarreal, Milan e Brescia, un trittico che i tifosi napoletani si ricorderanno per un po'.