Genoa, Ballardini non dimentica la sua Lazio
Riccardo Mancini
Non era una partita come le altre per Davide Ballardini. Quegli otto mesi trascorsi con tante ombre e pochissime, se non rarissime, luci, a Roma, lo hanno segnato nel profondo dell'animo. Avrebbe voluto fare bene con la Lazio, era l'occasione della sua carriera, sperava di poter dare un seguito a quella vittoria di Pechino che, a conti fatti, risultò essere l'unico acuto della sua breve esperienza capitolina. Per il resto tanti mugugni, polemiche a non finire con i giocatori e una zona retrocessione che incombeva come un macigno sull'ambiente biancoceleste: "Quella di oggi è tutta un'altra Lazio rispetto alla mia - ha detto in conferenza stampa l'attuale tecnico del Genoa, rimembrando i suoi trascorsi più recenti -, oggi ha almeno cinque o sei giocatori diversi. E' una squadra che può concentrarsi esclusivamente sul campionato, non ha altre distrazioni e che sta confermando tutto il suo valore.
Fa sempre piacere incontrare i ragazzi con cui ho vissuto quei pochi mesi. Non dimenticherò mai quella vittoria a Pechino contro l'Inter in Supercoppa Italiana, non smetterò mai di ringraziarli". Poi sul pareggio tra il suo Genoa ed i biancocelesti: "Nel primo tempo avremmo dovuto essere più bravi ad allargare il gioco e ad inserirci negli spazi alle spalle dei loro difensori, ma non ci siamo riusciti. Nella ripresa, siamo stati più bravi ed aggressivi nel gioco, abbiamo creato molti problemi alla loro difesa".




