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Gian Luca Rossi: "E' sempre l'Inter che non ti aspetti"

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Redazione TMW.
domenica 24 aprile 2011, 21:402011
autore Redazione TMW.
24.04.2011 21:402011
FotoTUTTOmercatoWEB

E' sempre l'Inter che non ti aspetti, capace di cadere al primo affondo, di ritrovarsi in inferiorità numerica per tre quarti d'ora e poi di andare a vincere rimontando la Lazio fino al 2-1 finale. Spossata e falcidiata dall'ennesimo infortunio di Stankovic, l'Inter ristabilisce le gerarchie rispedendo la Lazio ai preliminari di Champions League, con l'Udinese che s'inchina in casa proprio davanti al Parma che settimana scorsa aveva battuto i nerazzurri con identico punteggio. Come non bastasse, l'Inter nell'uovo di Pasqua trova pure il secondo posto per la seconda sconfitta consecutiva del Napoli, crollato a Palermo. Sulla carta la Lazio sta meglio dell'Inter anche nei pronostici nemici e amici, come quelli dei soliti gatti neri, già pronti ad apparecchiare per l'Inter la frugale mensa dell'Europa League.
Ma anche moribonda, questa squadra riesce sempre a rialzarsi e la Lazio deve recriminare soprattutto con se stessa per non aver avuto il cinismo necessario ad aggiudicarsi partite come questa.
Leonardo comincia con Milito accanto ad Eto'o e a sinistra conferma Nagatomo, ormai una certezza.
Parte meglio la Lazio, che passa già prima della mezz'ora, quando sul filo del fuorigioco Zarate costringe Julio Cesar al fallo in area: rigore netto e cartellino rosso per il portiere interista. Castellazzi entra giusto per raccogliere in rete il rigore calciato dallo stesso Zarate. Leo, costretto a rinunciare a Milito, si affida al 4-4-1 con Sneijder a gironzolare attorno ad Eto'o.


Per far male serve però la punizione che proprio Sneijder trasforma in chiusura di tempo.
Nella ripresa la Lazio cala e non ci accorge neppure dell'inferiorità numerica dell'Inter. Si fa male subito Stankovic, rilevato da Mariga, ma poco dopo l'inesauribile capitan Zanetti lancia il contropiede giusto. Biava è in vantaggio, ma scivola goffamente spalancando la porta ad Eto'o, che salta Muslera e torna al gol con un sinistro vincente spezzando un digiuno di sei partite. A quel punto la Lazio reagisce con veemenza ma, a metà ripresa, dopo una pañolada più scenografica che altro, l'arbitro Morganti caccia Mauri per un calcio da dietro a Nagatomo. Reja allora toglie Floccari e si affida Kozak, che alla mezz'ora colpisce la traversa, dopo che Dias non aveva approfittato sottoporta del solito errore in copertura di Maicon sul secondo palo.
Nel finale l'Inter non rischia più nulla e ha pure un paio di occasioni per triplicare con Maicon e con Eto'o. Ma va benissimo così, in una settimana che va in archivio con due vittorie di misura sulle romane.
Ora se la stagione si chiudesse davvero col secondo posto in campionato e con la Coppa Italia, dopo Supercoppa Italiana e Mondiale per Club già in bacheca, il bilancio dopo oltre cinque anni di straordinari successi sarebbe più che onorevole, ferma restando la necessità di una bella ristrutturazione.

Fonte: di Gian Luca Rossi per gianlucarossi.it