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Gian Luca Rossi: Inter-Roma, spettacolo

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Redazione TMW.
lunedì 7 febbraio 2011, 07:242011
autore Redazione TMW.
07.02.2011 07:242011
FotoTUTTOmercatoWEB

Partita-spettacolo a San Siro tra Inter e Roma con la solita messe di gol. 5-3 il finale con l'Inter che fa suo un importante scontro diretto e, approfittando di un altro inatteso pareggio del Milan, si lascia alle spalle anche la Lazio, mantenendosi in scia del Napoli e, soprattutto, attestandosi a -5 dal Milan, che potenzialmente potrebbe essere anche -2, se si vincesse anche a Firenze. Ma per esserne certi bisognerebbe vincere domenica prossima a Torino con la Juventus, che ha ripreso fiducia dopo il successo a Cagliari. Certo, a ripensare che all'arrivo di Leonardo si era a -13, si può ben dire che dopo la nona vittoria su dieci partite della sua gestione, Coppa Italia compresa, l'Inter si sia rimessa finalmente in sesto.
Lo spettacolo a San Siro inizia dopo nemmeno tre minuti quando Wesley Sneijder, che aveva appena spesso di segnare a Bari, ricomincia con un sinistro monstre che s'insacca all'incrocio dei pali. E l'olandese si è rivelato la marcia in più che mi aspettavo, forse il migliore della serata tra i tanti sopra alla media della serata, anche perché ha costruito almeno altre tre occasioni con tiri da lontano.
L'Inter attacca in forze rischiando e già prima del quarto d'ora subisce il gol di Simplicio, sul quale Maicon arriva in ritardo, come Zanetti del resto sull'assist di Vucinic. E' il momento migliore della Roma e ci vuole un Julio Cesar stratosferico al quarto d'ora per chiudere tuffandosi da una parte e dall'altra le tre conclusioni ravvicinate di Menez, Borriello e ancora Menez.
Ci vuole Eto'o, a dieci minuti dall'intervallo, per riportare i nerazzurri sul 2-1: il camerunese, lanciato in contropiede sulla sinistra, converge e piazza un piatto sinistro non irresistibile. In chiusura di primo tempo una parte del pubblico di San Siro trova nell'ammonizione di Kharja il pretesto per esibirsi in una pañolada nei confronti di Tagliavento, il famigerato arbitro di Inter-Sampdoria di un anno fa con Cordoba e Samuel espulsi e le manette metaforicamente mostrate da Mourinho alle telecamere.


Nella ripresa la pioggia di gol comincia dopo nemmeno dieci minuti ma Pazzini segna in fuorigioco. Al quarto d'ora, l'ex Burdisso stende lo stesso Pazzini dopo uno dei suoi soliti irruenti recuperi guadagnandosi il cartellino rosso e la doccia anticipata. Eto'o dal dischetto non sbaglia Eto'o dal dischetto non sbaglia il 26° centro personale in 32 partite. E, nemmeno dieci minuti più tardi, dopo che Milito è appena subentrato a Pazzini, Thiago Motta gira di testa un corner su sponda di Cambiasso per il 4-1. L'Inter si rilassa, ma la svegliano nel giro di sette minuti due gol della Roma, frutto di una deviazione di Vucinic su punizione di De Rossi e di un colpo di testa del neoentrato Loria sugli sviluppi rocamboleschi di un corner che neppure c'era. Dall'altra parte però, Julio Sergio evita almeno altri tre gol, opponendosi efficacemente su Eto'o e Milito, che una volta lo grazia calciando su una sua respinta il pallone all'Ippodromo, ma non può nulla un attimo dopo su Cambiasso che in diagonale cala il sipario per il definito 5-3.
E oltre ai gol si vedono giocate da applausi, come la 'ruleta' di Maicon per uscire palla al piede dalla difesa e nell'ultimo quarto d'ora anche Nagatomo, subentrato a Sneijder, rischia di piazzare l'assist per un altro gol.
E' vero che si balla troppo in difesa, ma finché si fanno più gol di quanti se ne prendono, non è il caso di drammatizzare, anche se un'attenzione maggiore almeno sulle palle inattive sarebbe necessaria. Thiago Motta si è trovato spesso costretto a fare da schermo davanti alla difesa, dove Ranocchia ha spazzato via tutto quello che gli è capitato a tiro. Meglio godersi la rincorsa in classifica, il miglior attacco della Serie A e perfino i tre interisti Ranocchia, Pazzini e l'oriundo Thiago Motta convocati in Nazionale, senza però dimenticare che l'Inter Campione di tutto era tutta straniera e io ad un certo patriottismo di facciata ho sempre preferito l'Albo d'Oro nerazzurro.

Fonte: di Gian Luca Rossi per gianlucarossi.it