I gol degli ex, Leonardo e la difesa del Cagliari: top e flop del campionato
Andrea Losapio
Giornata importantissima per il campionato. Mentre il Milan ha in pugno lo scudetto, Inter e Napoli perdono contro Parma e Udinese. La Lazio stacca Roma e Juventus, mentre dietro Brescia e Sampdoria annaspano e rischiano la retrocessione.
I top
Antonio Cassano e Clarence Seedorf - Giocate e gol, invenzioni e divertimento. Sono i due giocatori più discussi del Milan, il primo per via del suo comportamento in campo e fuori, il secondo viene fischiato da San Siro per la sua scarsa mobilità. Chiudono il match contro la Sampdoria grazie alle loro magie, loro che sono entrambi ex blucerchiati. E, forse, anche la lotta scudetto.
German Denis - A Napoli ha lasciato un pezzo di cuore, anche se non è mai riuscito a scaldare, più di tanto, il pubblico napoletano. Mancano Sanchez e Di Natale, ma lui pone la sua firma sulla bellissima vittoria dell'Udinese, per il rilancio verso la zona Champions League.
Mauro Zarate - Regala una prestazione strepitosa, un po' per l'elastico in occasione del gol di Mauri (in leggero fuorigioco), un po' per la splendida punizione che lascia Andujar completamente di sasso. La miglior partita dell'ultima stagione.
I flop
Roma e Juventus - Vanno a braccetto, più o meno: una settimana si rilanciano, quella dopo sprofondano. Abel Hernandez (e l'errore di Vucinic) affossano la Roma, i bianconeri non riescono a sfondare a Firenze. L'Europa League è dietro l'angolo, ma niente di più.
Leonardo - Sbaglia tutto lo sbagliabile da oramai quattro settimane, quando il gioco si fa duro lui sembra nascondersi in un angolo. E' la sua storia da allenatore a testimoniarlo, considerati i derby persi (tre su tre), lo United l'anno scorso (2-3 e 0-4), lo Schalke (2-5 e 1-2). Parma gli porta sfortuna, una stagione fa fu affondato da Bojinov e il Milan salutò lo scudetto... La storia si ripete.
La difesa del Cagliari - Una buona prestazione degli isolani, che però prendono tre gol evitabilissimi. Prima Mesbah fa e disfa in area, siglando il pareggio. Poi, a sei minuti dalla fine, liberi tutti: Fabiano prima e Corvia poi segnano due gol nel deserto della difesa rossoblù.




