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Ibra-Eto'o: per Moratti non ci sono paragoni

Ibra-Eto'o: per Moratti non ci sono paragoniTUTTO mercato WEB
© foto di LINGRIA/PHOTOVIEWS
giovedì 17 marzo 2011, 12:272011
di Giulia Borletto

Barcellona ti ringrazierò per sempre. Sembra una barzelletta ed invece è il pensiero attuale di Massimo Moratti. La sicurezza di aver conquistato i quarti di finale, annulla la paura di incontrare proprio i blaugrana nel prossimo passo in Europa e la realtà dei fatti, ovvero che il Milan è ancora davanti in campionato. Le cinque lunghezze che dividono le due cugine milanesi non preoccupano però più di tanto il patron nerazzurro, che con un braccio si coccola Leonardo e con l'altro la squadra. Altro che Ibrahimovic.

La decisione di farlo partire verso la Spagna a detta di Moratti è stata la migliore che potesse prendere, perché oltre ad avere rimpolpato consistentemente le casse, ha permesso lo sbarco di un animale dalla razza pregiata, un animale da 30 gol stagionali e dall'intelligenza sopraffina, ovvero Samuel Eto'o. Suo il primo gol contro il Bayern martedì sera, suo l'assist del momentaneo pareggio di Sneijder, suo anche quello del 2-3 finale segnato da Pandev. Ecco come ha risposto il camerunense a chi si aspettava un'Inter povera di fantasia e concretezza senza Milito, l'artefice della vittoria di Madrid dello scorso anno proprio contro i tedeschi.
Moratti sa di aver fatto la scelta giusto nella oramai lontana estate 2009, sa di non aver preso un abbaglio quando ha deciso di dire addio allo svedese e accogliere nella sua casa il quattro volte pallone d'oro africano. Lui, il leader silenzioso e mai sopra le righe è colui che ora dovrà caricarsi sulle spalle la sua Inter per la doppia impresa, doppietta in Champions e sestina in Italia, arrivare quindi dove nessuno ha mai saputo arrivare.