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Il Brescia spinge il Bari verso la B

Il Brescia spinge il Bari verso la BTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
domenica 6 febbraio 2011, 18:202011
di Luca Brivio

Il sole di Brescia scalda le ali delle rondinelle, che strappano 3 punti drammatici al Bari, ora a meno 9 dalla salvezza e KO per la 6a partita consecutiva. Lo spareggio tra le due squadre che hanno perso di più in Serie A, addirittura 29 volte su 46 gare totali, in realtà non condanna i pugliesi fino al 92°, dopo vari errori, alcuni dei quali macroscopici.

Castillo, uno dei protagonisti in negativo in zona gol, inizia la sua sfida con Bega al 7°, con un corpo a corpo furibondo fino alla linea di fondo, che Arcari risolve buttando la palla in calcio d'angolo.

Al quarto d'ora, invece, il Brescia si affaccia in area e fa svoltare il suo pomeriggio: Konè dribbla tutti e con caparbietà si conquista un rigore ineccepibile. Diamanti pretende il pallone, mette nel mirino l'angolo giusto e infila imparabilmente alle spalle di Gillet, per il 5° sigillo personale in campionato.

La reazione del Bari è - come di consueto - priva di spunti pericolosi e nell'unica vera occasione, regalata dalla difesa bresciana a Castillo, l'attaccante argentino liscia clamorosamente con il destro, deprimendo ulteriormente Ventura.

La ripresa è spigolosa e i galletti non riescono proprio a scuotersi in avanti, incassando invece qualche incursione di Diamanti - che al 6° esplode un mancino terrificante, sfiorando l'incrocio dei pali - e poi di Eder, impreciso nel diagonale. Ma al Brescia il vantaggio basta e avanza, perchè il Bari - capace di segnare solo 3 gol nelle 7 partite giocate nel 2011 - non si sblocca e lo sciagurato Castillo completa il suo pomeriggio con un tiro cross irraggiungibile per i compagni ed innocuo per il portiere.

Il 90° scocca, facendo salire l'adrenalina ed annebbiare le idee, ma porta con sé anche la dimostrazione pratica di una legge ineluttabile del calcio: Kutuzov, tutto solo, spara addosso ad Arcari il pallone della speranza barese ed il ribaltamento immediato dell'azione - con il lancio lungo per Caracciolo - porta al 2-0 definitivo. La volata dell'Airone si chiude con un destro che sà di condanna per Almiron e compagni e regala al Brescia una vittoria interna che mancava, contro i pugliesi, dal 2001. Il modo migliore per Iachini, festeggiato dai tifosi, di ricominciare la lunga maratona verso il quart'ultimo posto.