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Il domino delle panchine: Villas Boas si fa da parte, tutte le novità

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Andrea Losapio
giovedì 12 maggio 2011, 16:102011
autore Andrea Losapio
12.05.2011 16:102011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Come ogni anno, a giugno ci si prepara alla rivoluzione delle panchine. Due stagioni or sono era solo Mourinho a non rischiare il posto, con tutti gli altri allenatori, da Ferrara - neo insediato alla Juve - ad Ancelotti pronti a fare o disfare la valigia. La situazione si è poi ripresentata la scorsa stagione, con tutte le big, Napoli e Roma a parte, a cambiare maresciallo in panchina. La situazione potrebbe riproporsi anche nella prossima, oramai vicinissima, sessione di calciomercato estivo. Andiamo a vedere i nomi caldi, uno per uno.

André Villas Boas - "Rimango al Porto". Parole semplici e lineari, che spiegano come l'erede di José Mourinho difficilmente lascerà il Portogallo prima di avere affrontato la Champions League con i Dragoes. Un'annata strepitosa, che potrebbe concedergli il triplete, tra Liga Sagres, Taça de Portugal (è in finale col Vitoria Guimaraes) ed Europa League (l'avversario è il Braga). Quindici milioni di euro di clausola rescissoria per liberarlo dalla morsa del club lusitano, il Chelsea ci pensa ma l'idea è quella di provarci per Guardiola.

Josep Guardiola - Il suo ciclo al Barça è finito, e potrebbe finire conquistando almeno un doblete, considerata la debacle in Copa del Rey contro José Mourinho. I suoi rapporti con la dirigenza blaugrana si sono incrinati negli scorsi mesi, e Abramovich farebbe carte false per portarlo a Stamford Bridge: sembrava esserci addirittura un accordo verbale fra le parti, anche perché Ancelotti era legato a doppio filo ai trofei conquistati. Zero, che gli varranno la mancata prosecuzione del rapporto di lavoro. C'è anche l'Inter, Moratti ha detto più volte di stimare Guardiola (che poi si porterà Leo Messi in un futuro più o meno lontano?), e volere il tecnico iberico sulla propria panchina. Chiaro che Leonardo, nel frattempo, sia confermato. Fino a quando?

Walter Mazzarri - Il suo percorso a Napoli si decide dopo queste due partite, anche se De Laurentiis appare intenzionato a battagliare almeno un minimo per il suo allenatore. Il feeling con la città è ai minimi storici nonostante una Champions conquistata anche grazie alle sue mosse tattiche: la possibilità di allenare una Juventus - o, magari, Inter o Roma - è assolutamente allettante, anche se forse avrebbe dovuto essere più cristallino nel suo pensiero.

Delio Rossi - E' in difficoltà, e forse lo è pure Zamparini che però avrebbe già scelto il suo prossimo allenatore (uno fra Torrente, Atzori e Gasperini). Arriva in finale di Coppa Italia e - come in un film già visto - potrebbe lasciare il proprio incarico, come alla Lazio due stagioni or sono. L'idea di De Laurentiis è quella di affidare a lui il post Mazzarri, Percassi ci ha fatto ben più di un pensierino ma la situazione è molto difficile. A novembre ci si aspettava una staffetta Gasperini-Rossi sulle panchine di Genoa e Palermo, ora appare inattuabile.

Antonio Conte - Molto dipenderà dalle scelte della Juventus. A Siena sarebbe confermatissimo, ma come due anni fa a Bari solo la Vecchia Signora potrebbe convincerlo a lasciare la propria creatura. Si sa come è andata, due estati fa, fra Puglia e Atalanta, al momento piace e molto alla tifoseria che rivede in lui la Juventus vincente. Ha un plus, non dovrebbe cambiare modulo di gioco, ma solo la filosofia che prevede un gioco palla a terra e molto offensivo.

Vincenzo Torrente - Il suo Gubbio ha stupito tutti, è arrivato in Serie B contro i pareri del pronostico. Ha stregato Zamparini, e il Genoa gli ha fatto i complimenti tramite un comunicato ufficiale. A Palermo potrebbe avere un futuro, ma dipende anche dagli altri candidati alla panchina rosanero, mentre al Genoa sta arrivando Malesani. Potrebbe farsi un giro di B, come Sannino in questa stagione, e proporsi in maniera prepotente per il futuro.

Gianluca Atzori - Dipende molto dalla promozione della Reggina in A, che potrebbe arrivare tramite i playoff. L'anno a Catania l'ha bloccato un po', ma ora appare più pronto e maturo per la panchina di una società di media caratura. Occhio a Zamparini, interessato e molto.

Alberto Malesani - Potrebbe firmare a stretto giro di posta con il Genoa, lasciando Ballardini libero durante l'estate. Sembra tutto fatto, sia come accordo economico sia per la durata del contratto. Con il Bologna si è rilanciato dopo anni di buio - mediatico, e non.

Pierpaolo Bisoli - Gli incontri con il Bologna si stanno facendo via via più intensi, non è detto che la fumata bianca non arrivi sin da subito. I rossoblù all'ultima avranno un Bari completamente disteso e potranno fare gli ultimi punti salvezza, anche se già ora la società felsinea si può dire salva. Per quest'anno, perché la dirigenza è sempre un punto interrogativo.

Gianpiero Gasperini - E' come la Bella di Siviglia, piace a tutti ma nessuno lo piglia. Potrebbe avere un futuro a Napoli, soprattutto per il modo di difendere e di concepire il calcio, che non si discosta molto a quello di Mazzarri, almeno sul campo. E' lanciato verso panchine più importanti di quella del Genoa, alla Juventus ci hanno fatto ben più di un semplice pensierino, ma punteranno su un top class.

Roberto Mancini - Dovesse vincere con lo Stoke, e i tifosi del Citizens sono pronti a metterci la mano sul fuoco - riporterebbe la FA Cup al City of Manchester dopo tantissimo tempo. Mansour è contento, anche perché Mancini rischia di arrivare in Champions League anche evitando i playoff, visto il crollo verticale dell'Arsenal, e con l'arrivo di un ulteriore soddisfazione potrebbe sborsare altri milioni e milioni. Di euro o di sterline, che dir si voglia, e Mancini può ritardare il suo ritorno in Italia.

Stefano Colantuono - Rimane, non rimane? A Bergamo sfogliano la margherita del futuro di Colantuono, nonostante un'opzione che gli permette di rimanere per un altro anno sulla panchina del club bergamasco. Pare sentire l'ambiente un poco ostile - considerate anche le accuse di poco gioco che arrivano da parte della stampa - e potrebbe lasciare da vincitore per affrontare una nuova sfida, come quella della Sampdoria. Percassi gli ha dato fiducia, ma nel frattempo ci sono contatti con altri allenatori.

Gigi Delneri - Ecco l'obiettivo numero uno per la panchina dei bergamaschi. Delneri ha lasciato un ricordo indelebile a Bergamo, e i contatti sono già avviati da tempo. Si parla anche di un biennale di poco superiore al milione di euro a stagione (alla Juve ne prende 1,5), e il pareggio contro il Chievo ha eliminato qualsiasi possibilità di riconferma da parte della Vecchia Signora.

Leonardo - Tutti lo considerano confermato sulla panchina dell'Inter - e se dovesse perdere in finale di Coppa Italia? - in realtà non lo è con il massimo dei voti. Ha dimostrato difficoltà e qualche lacuna negli scontri diretti, sia nel derby che in Champions League, dove l'Inter non ha certo dimostrato grande potenza, né offensiva, né difensiva. Forse è arrivato con le batterie scariche nella settimana più importante della stagione, ma ha avuto forze fresche che Benitez non aveva. Moratti dovrà fare un gran mercato, e non è escluso che si parta proprio dalla panchina.

Carlo Ancelotti - Dulcis in fundo, l'ex tecnico di Milan e Juventus potrebbe ritornare nel Belpaese dopo la parentesi, biennale, al Chelsea di Roman Abramovich. Vuole allenare Totti, e l'ha dichiarato anche a mezzo stampa, e se Mourinho non dovesse lasciare il Real Madrid potrebbe essere una porta dove infilarsi senza problemi. Da Sir a Sor, dopotutto, il passo è breve.