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Il Lecce sciupa ancora, Bologna corsaro con Ramirez

Il Lecce sciupa ancora, Bologna corsaro con RamirezTUTTO mercato WEB
© foto di Federico Gaetano
domenica 13 marzo 2011, 17:212011
di Antonio Vitiello

Il problema del Lecce è sempre lo stesso: la mancanza di un vero attaccante. Con Di Michele assente per infortunio, De Canio si gioca le carte Corvia e Jeda dal primo minuto, mentre un Bologna corsaro strappa tre punti su un campo difficile e può considerarsi ormai salvo. Malesani schiera la coppia Di Vaio-Ramirez, protagonista nell'ultima in casa con il Cagliari.

Come spesso accade è il Lecce a fare la partita. Corvia schiaccia di testa in seguito ad uno splendido suggerimento di Tomovic, Viviano tenta la presa ma non riesce a trattenere la palla che schizza sopra la traversa. Dal seguente calcio d'angolo il Lecce sfiora il vantaggio. Il colpo di testa di Jeda supera Viviano ma viene respinto sulla linea di porta da un Della Rocca ben appostato. Alla mezz'ora il Lecce si scioglie come neve al sole e si sgonfia l'entusiasmo del Via del Mare. Di Vaio lavora con il corpo una palla dalle retrovie, la sfera giunge all'uruguaiano Gastòn Ramirez che firma il terzo sigillo in 18 partite con il Bologna. Alla prima vera occasione i rossoblu fanno fuori la difesa leccese, sempre troppo fragile e perforabile. A pochi minuti dalla fine del primo tempo Munari smorza una palla di testa per l'inserimento di Jeda che al volo sfiora il palo, con Viviano immobile ad osservare la palla sfilare di poco a lato. Il Bologna però è fortunato perché Corvia conquista palla al limite dell'area e calcia una bordata che si stampa sulla traversa, anche grazie ad una deviazione impercettibile di Viviano. Il Lecce chiede il gol ma le immagini non chiariscono se la palla ha completamente varcato la linea di porta. Nell'azione opposta Ramirez ha la possibilità di infilare in contropiede Rosati, ma l'uscita con i piedi dell'estremo difensore pugliese evita il tracollo del Lecce.

Nella ripresa il tema della gara non varia. Da un calcio d'angolo intelligente spizzata di Chevanton, sulla quale non riesce ad intervenire con decisione Corvia a due passi dalla porta avversaria. Al 28esimo mischia furibonda in area bolognese, Vives si catapulta sulla palla ma commette un brutto fallo su Viviano, un calcione in volto che lo costringe ad uscire in una maschera di sangue. Lupatelli prende il posto tra i pali.

Il Lecce esce ancora una volta a testa alta ma con il solito problema che l'attanaglia da mesi: la mancanza di un vero bomber che possa sfruttare la miriade di opportunità create. Il Bologna è uno dei miracoli di questi campionato, adesso l'Europa League è addirittura a portata di mano.