Il pugno di Ibra, Pastore e l'Udinese: top e flop del campionato
Andrea Losapio
Il Milan non sfrutta l'occasione e pareggia con il Bari ultimo in classifica, perdendo Ibra per la gara con il Palermo - e forse pure per il derby. L'Inter pareggia nell'anticipo, il Napoli si rilancia alla domenica sera. Nel mezzo, un Totti redivivo conduce alla vittoria la Roma, mentre l'Udinese strapazza il Cagliari.
I top
Francesco Totti - Una sua doppietta affonda Muslera e la Lazio, in un derby più nervoso che spettacolare. E' ritornato a livelli accettabili, punizioni e rigori sono sempre stati il suo pane. Sul primo gol c'è anche lo zampino del portiere laziale, che non riesce a respingere una conclusione non certo irresistibile.
L'Udinese - Esagerati. Qualunque altro aggettivo sarebbe riduttivo nei confronti di questa banda Guidolin, capace di rullare qualsiasi avversario, a domicilio. E' più facile lontano dal Friuli, dove le squadre si scoprono un pochino.
Marco Parolo - Gol a parte, sembra Zidane. Un pochino ce lo mette la Juve, ma le qualità sono clamorose.
I flop
Il pugno di Ibra - Partita anonima, dopo non avere toccato palla a White Hart Lane. Segnerebbe, ma l'arbitro annulla (ed è anche difficile da valutare), e poi tira un pugno a Marco Rossi, pungiball preferito delle milanesi. Rosso giusto, occhio alle tre giornate di squalifica.
Javier Pastore - Da portare a Chi l'ha visto. Una grandissima progressione, che porta il Palermo molto vicino al gol, nulla più. E Cosmi s'arrabbia.
Fernando Tissone - Il centrocampista italoargentino mette il suo sigillo sulla partita salvezza contro il Catania, facendosi espellere e lasciando in dieci la sua squadra per due terzi di match.




