Il tacco di Amauri, Delneri e Giannoccaro: top e flop del campionato
Andrea Losapio
In attesa del monday night fra Milan e Napoli, in programma a San Siro questa sera, l'Inter si riavvicina alla testa della classifica, mentre dietro è piena bagarre. La Roma si fa bloccare dal Parma, la Juve crolla col Bologna, il Palermo ne prende 7 ed esonera Delio Rossi, la Lazio si fa fermare da André Dias.
I top
Il tacco di Amauri - Superbo, sontuoso, e si può andare avanti all'infinito. Una di quelle genialate che solo un grande campione può regalare: se fosse più continuo nei gol semplici - e ieri ha dimostrato di potere fare anche quelli - sarebbe davvero un giocatore da big.
La premiata ditta Sanchez-Di Natale - Nino e Tonio Maravilla, potrebbero chiamarsi così. Il primo incanta con una splendida quaterna, Di Natale ritorna in cima alla classifica cannonieri in attesa di Cavani. Una grandissima Udinese, merito anche di Guidolin.
Wesley Sneijder - Tira le punizioni meglio di me, ha detto Leonardo. Grande gol che decide una gara delicata, decisamente difficile per come si è sviluppata. Se l'Inter è ancora in corsa, il merito è anche della sua parabola.
I flop
Luigi Delneri - Sbaglia completamente la Juventus di inizio ripresa, tentando di gettarsi all'attacco di un Bologna coriaceo, difficile da superare anche grazie alla vena di Britos e Portanova. Di Vaio fa il resto, siglando una doppietta, ma gli errori sono lapalissiani.
Giannoccaro - Sbaglia tutto lo sbagliabile: il primo gol del Genoa è irregolare, così come quello del Catania (difficilissimo da vedere). C'è un rigore su Floro Flores di Augustyn enorme, così uno su Lodi che viene sgambettato in piena area da Criscito. Sarebbe giallo più tiro dagli undici metri, l'arbitro dà rosso più punizione dal limite. Poi caccia Floro Flores e Ballardini (giustamente), alzando lievemente il suo voto con il rosso più rigore su Paloschi, sbagliato da Veloso.
Il Palermo - Tutta la società rosanero, da Zamparini a Delio Rossi, passando per Bacinovic, Darmian e i giocatori. Sette schiaffi in casa, colpa di una squadra svogliata e da un tecnico che non ha saputo scegliere la formazione migliore. Ma non solo, perché gli errori sono anche da parte di una dirigenza che licenzia in diretta il proprio allenatore, dopo averlo delegittimato a più riprese con dichiarazioni discutibili. Salvo poi acquistare mezzo Maribor - e non ti può andare sempre benissimo, come con Ilicic e Bacinovic.




