Inter, ag. Zarate: "Lotito non voleva dare via il giocatore"
Gaetano Mocciaro
Intervenuto ai microfoni di Sky, il procuratore di Mauro Zarate, Beppe Bozzo, racconta l'ultima giornata di mercato che ha portato l'argentino all'Inter: «Non è stata una trattativa semplice, c'è stata una grossa accelerata negli ultimi giorni ma le difficoltà sono state tante. Lotito non voleva darlo via. Il suo rapporto con Zàrate è come quello di un padre con il figlio». Bozzo ammette che la trattativa ha rischiato seriamente di concludersi con un nulla di fatto: «Quando Mauro è partito da Roma alle 16.00 io non ero sicuro che la trattativa si chiudesse e infatti gli ho detto che c'erano poche possibilità di firma, e che c'era il serio rischio che dovesse tornare indietro».
Curioso retroscena, c'è proprio il procuratore dietro alla clausola nel contratto di Zarate che prevede un bonus legato agli assist: «Visto che molti dicono che non la passa mai, allora ho detto "mettiamo un bonus per gli assist invece dei gol". Poi è arrivato un dirigente dell'Inter che ha barrato anche la casella del bonus per le reti, perché voleva evitare che magari arrivato davanti alla porta Mauro la passasse invece di tirare». La formula della cessione in prestito con diritto di riscatto non chiude di fatto le porte a un eventuale ritorno del giocatore alla Lazio: «L'Inter ha l'opzione per il diritto di riscatto ma non è detto che non possa tornare a Roma. I rapporti con i tifosi della Lazio è ottimo, poi in relazione ai rapporti con il tecnico io ne rimango fuori».




