Inter, Delio Rossi: "Zarate deve seguire il suo istinto"
Antonio Vitiello
Conosce bene l'ambiente Lazio, tanti giocatori che compongono l'attuale rosa biancoceleste hanno lavorato ai suoi ordini. Stiamo parlando di Delio Rossi, l'allenatore emiliano che ha conquistato con la società capitolina la Coppa Italia della stagione 2008-'09. E' intervenuto ai microfoni di Radio Sei, all'interno della trasmissione "Sei volte buongiorno", stilando un primo pensiero sulla creatura plasmata da Reja: "La Lazio aveva già un telaio buono, ha mantenuto lo stesso allenatore ed ha scelto poi giocatori di caratura internazionale come Klose e Cisse, i fiori all'occhiello di questo mercato. E' sicuramente una squadra pronta, certamente non per il futuro".
I due nuovi attaccanti della Lazio hanno impressionato per capacità tecniche e personalità, a differenza del Profeta Hernanes, apparso ancora un po' in ritardo e spesso fuori dal gioco: "Hernanes da come è strutturato non credo possa giocare sull'esterno, neanche in un 4-4-2 come centrocampista centrale. Da trequartista invece lo vedo bene, da lì può far male".
L'ultima domanda non poteva non riguardare Mauro Zàrate, croce e delizia di Delio Rossi ai tempi in cui allenava i biancocelesti: "Quando Zàrate è arrivato a Roma ho notato subito le sue grandi qualità, la sua personalità e la sua anarchia totale sia negli allenamenti che in campo. Siamo intervenuti su quest'aspetto ed è cresciuto tanto. Lui è un giocatore che deve seguire il suo istinto, se lo canalizzi troppo non rende e poi è un ragazzo che devi far sentire importante. Io ho sempre detto che dal suo entourage è stato gestito male e anche la società, in certe occasioni, ha lasciato un po' correre. Per quanto riguarda il suo passaggio all'Inter credo sia stata una scelta condivisibile, Zàrate o lo tieni con tutti i crismi oppure lo mandi a giocare altrove".




