Inter: i perchè del colpo Zarate, partorito dal re del mercato
Gianluigi Longari
Un colpo a sorpresa, per quasi tutti. Mauro Zarate è il nuovo attaccante dell'Inter, è senza dubbio l'acquisto più fragoroso dell'ultima giornata di mercato, a perfetto compimento di un disegno che vi abbiamo prospettato nel dettaglio negli ultimi giorni.
Che l'operazione sarebbe riuscita, qualora ci fosse stata la volontà di iniziarla davvero, c'erano davvero pochi dubbi. Certo i rapporti tesi tra Moratti e Lotito non avrebbero facilitato le cose, ma la mediazione dell'indiscusso re dei procuratori di questa sessione, Beppe Bozzo, era ed è garanzia molto più che sufficiente.
E proprio l'avvocato calabrese è stato il vero Deus ex Machina di un affare troppo vantaggioso per tutte e tre le componenti per non essere portato a termine. La Lazio può monetizzare recuperando appieno il più grande investimento della sua storia recente, per un giocatore messo ai margini di un progetto che non lo aveva più nemmeno lontanamente tra i protagonisti; l'Inter completa il reparto con un giocatore in grado di infiammare le folle e soprattutto sferzare gli avversari con la sua imprevedibilità; Zarate ha l'occasione della carriera per effettuare quel salto tra i top player sempre pronosticato ma non ancora avvenuto.
Un colpo da dieci e lode, o meglio da 2,7 milioni più 15 di riscatto, oltre che da un concreto taglio ai propri emolumenti proposto proprio da Maurito tramite un sms prontamente girato da Bozzo a chi di dovere. La scintilla per un amore che ha tutti i presupposti per sbocciare.




