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Inter: Pandev segna il gol della storia

Inter: Pandev segna il gol della storiaTUTTO mercato WEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
mercoledì 16 marzo 2011, 07:452011
di Redazione TMW.
fonte di Roberto Dupplicato per qsvs.it

A 3 minuti dalla fine Eto'o tiene palla in area e serve a Pandev la palla che qualifica l'Inter ai quarti e riscrive la storia della Champions League, visto che un'impresa del genere era riuscita solo all'Ajax di Van Gaal (toh) nel '95-'96'.

Quella di stasera all'Allianz Arena è stata una tra le partite più belle della storia di questa competizione: l'Inter è passata subito in vantaggio con Eto'o, è stata raggiunta e soprassata da Gomez e da Müller che hanno sfruttato due errori di Julio Cesar e Thiago Motta, ma viene riportata a galla da Sneijder e appunto, dal sinistro magico di Pandev che si insacca sotto l'incrocio dei pali e ammutolisce il pubblico bavarese.

Ma in mezzo ai gol è successo di tutto: Julio Cesar ha rischiato di macchiare la stagione dell'Inter ma ha poi risposto in un paio di occasioni da vero campione. Pandev ha servito l'assist a Eto'o al terzo minuto dopodiché è stato un fantasma: addirittura inopportuno quando ha messo il suo corpo sul tiro che Sneijder aveva messo in porta.

Julio alla fine è stato portato in trionfo da Materazzi. Il portierone brasiliano piangeva per l'errore che ha commesso. Ma oggi ha rischiato anche Leonardo: mettere dentro Coutinho quando sei sotto 2-1 contro una squadra come il Bayern Monaco hai dimostrato coraggio. Perché sfrutti tutto il potenziale offensivo per liberare al meglio i tuoi uomini.

Ci hanno creduto fino in fondo anche con gli interventi di Andrea Ranocchia: un difensore glaciale e dalla classe sopraffina. Nel primo tempo arriva su una palla che rotola sulla linea e anticipa Müeller di un soffio evitando il tracollo, nel secondo tempo sul 2-2 sradica un pallone dai piedi di Gomez su un pericolosissimo contropiede bavarese giocato in 3 contro 2.

La squadra oggi merita davvero l'applauso, perché ha portato avanti il nome dell'Italia e perché ancora una volta, ha mostrato un calcio che non può che fare innamorare - nel bene e nel male - tutti gli appassionati di questo sport.