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Inter: vecchia classe, nuovo Zarate

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Antonio Vitiello
mercoledì 28 settembre 2011, 14:152011
autore Antonio Vitiello
28.09.2011 14:152011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Era da tanto che Mauro Zarate non sorrideva così, e se oltre al gol e alla serenità ritroverà anche la continuità, Ranieri avrà a disposizione un vero campione che potrà essere molto utile al suo progetto di rifare grande l'Inter. Vecchia classe, nuovo Zarate: il ribelle che litigava con Reja e scappava dai ritiri sembra aver capito che l'Inter è la sua grande occasione e non la può sprecare. E così dopo aver promesso il giorno della presentazione che avrebbe passato di più il pallone e sarebbe tornato grande, non si è mai lamentato quando si è trovato in fretta in panchina anche all'Inter. Al debutto in campionato Gasperini lo ha richiamato dopo soli 34 minuti perché lo vedeva spaesato e a corto di fiato: normale, lui non è un tornante in grado di coprire, rientrare e sgobbare sulla fascia. Maurito è un attaccante, che al massimo può partire da lontano, ma nel sangue ha dribbling, tiro e gol. Il suo problema è sempre stato la continuità, perché a livello di tecnica e classe non si discute. Col Trabzonspor Gasperini lo aveva rilanciato, facendolo debuttare in Champions League, ma lui non è riuscito a cambiare la storia di un match maledetto, accendendosi a sprazzi come aveva fatto tante volte nell'ultima stagione alla Lazio.

E così con Roma e Novara è finito di nuovo in panchina, entrando solamente al 59' contro i giallorossi e al 67' contro gli azzurri. Ai tifosi nerazzurri sembrava di rivedere Recoba, giocatore che li faceva innervosire perché se avesse avuto la testa di Zanetti o Cambiasso avrebbe fatto sfracelli. E invece la sua classe la mostrava quando voleva lui, proprio come Zarate che è rimasto addirittura fuori per tutta la partita anche a Bologna, nella prima di Ranieri che gli ha preferito Coutinho. Alla faccia dei maligni che si aspettavano di vedere Maurito titolare fisso col nuovo tecnico che è stato rappresentato dal suo stesso procuratore, Beppe Bozzo. Zarate non ha fatto una piega e quando l' "Aggiustatore" lo ha mandato in campo al 49' di Cska Mosca-Inter l'argentino non ha fatto come il connazionale Tevez con Mancini e si è fatto trovare pronto. Alla seconda apparizione in Champions ha segnato il suo primo gol, che è anche il primo pesantissimo con l'Inter, due minuti dopo il pareggio del Cska: un bel regalo per Ranieri, ex nemico nei derby romani. "Adesso vedrete il vero Zarate", ha detto dopo la sua serata magica e a 24 anni ha ancora tanto tempo per dimostrare di essere davvero un fuoriclasse, e per vincere.

Fonte: articolo di Enrico Cerruti per Sportitalia