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Italia senza pensieri. Marchisio apre, Ivanovic pareggia: a Belgrado è 1-1

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Alessio Alaimo
venerdì 7 ottobre 2011, 22:412011
autore Alessio Alaimo
07.10.2011 22:412011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Walter Zenga aveva avvisato l'Italia. Giocare al Marakana è difficile per tutti. Ma gli azzurri reggono bene la pressione del terreno di gioco serbo e contro Krasic e compagni disputano una buona partita, senza pensieri, che termina sul punteggio di parità.

La partenza è di marca azzurra. E dopo appena cinquantaquattro secondi la squadra di Cesare Prandelli trova il gol del momentaneo vantaggio, grazie ad un capovolgimento di fronte ben sfruttato da Giuseppe Rossi. L'attaccante del Villarreal confeziona un passaggio filtrante per Marchisio che in area trafigge Jorgacevic con un piatto destro delicato quanto efficace per far gioire la compagine azzurra.

La Serbia prova a reagire, ma impatta sulla linea di centrocampo eretta da Prandelli e ben governata da Pirlo e Marchisio. Un po' meno invece da Daniele De Rossi e Riccardo Montolivo.
E al 7' Giuseppe Rossi ha tra i piedi la palla del possibile raddoppio, quando si ritrova ,da posizione defilata a sinistra, a tu per tu con l'estremo difensore serbo, bravo a rimanere fermo sino alla fine e a rispedire al mittente il tentativo azzurro.

Gli azzurri, senza pressione, gestiscono e anche bene. Ma al 25' arriva il pari serbo: Krasic dalla destra batte un calcio d'angolo, la sfera finisce tra i piedi di Tosic che calcia un siluro in diagonale dalla sinistra, deviato, quasi per caso, da Ivanovic. Il serbo del Chelsea mette così a segno il gol dell'1-1.

Nella ripresa la Serbia prova ad offendere con l'obiettivo di superare gli azzurri, che però contengono bene. Al 7' a mettere i brividi all'Italia ci pensa Kolarov, ben servito da Tosic. Il diagonale dell'ex Lazio, dalla sinistra, è piuttosto scialbo e ben intercettato da Buffon. L'Italia non ha grandi pressioni e il primo squillo azzurro si registra all'8' con un tiro di Cassano dalla distanza, parato dall'estremo difensore della Serbia. Poco dopo i serbi ci riprovano con Pantelic che riceve dalla destra da Ivanovic e di testa spara di poco alto.

Al 20' Prandelli decide di sostituire uno spento e tutt'altro che indispensabile Antonio Cassano, con Sebastian Giovinco. Dopo tre minuti, abbandonare il terreno di gioco, tocca anche al migliore in campo della gara, Claudio Marchisio, che accusa una distorsione alla caviglia. Al suo posto Antonio Nocerino, da due giorni diventato padre della piccola Cecilia, in quel di Torino. E al 35' esce anche Montolivo, per Alberto Aquilani.

Intanto la partita diventa poco scorrevole. Le squadre sono disunite, ci sono pochi fraseggi e tanta confusione in mezzo al campo. Non è uno spettacolo gradevole. Così Giovinco al 40' prova a risvegliarlo con un tiro da posizione defilata che termina fuori.

L'Italia fa circolare la palla. La Serbia prova invano a sparare le ultime cartucce. La partita si chiude in parità, dopo tre minuti di recupero. E Intanto l'Estonia ha battuto l'Irlanda del Nord 1-2. Adesso, per i serbi, il cammino si fa piuttosto arduo e dovranno giocarsela in Slovenia.