Juve, Chiellini: "L'adrenalina si sente, dimostriamo ciò che valiamo"
Ivan Cardia
A pochi giorni dall'attesissima partita contro il Milan, Giorgio Chiellini (27) interviene su Juventus Channel per parlare della sfida contro i rossoneri, ma anche dell'avvio di campionato suo e dei compagni. Ecco quanto evidenziato dal sito ufficiale della Juventus: "L'adrenalina inizia a farsi sentire e aumenta con il passare dei giorni. Abbiamo tanta voglia di dimostrare al campionato e ai tifosi che ci siamo e possiamo fare qualcosa di importante. E poi giocare contro i campioni in carica ci dà ancora più stimoli.
Ibra? Ma non può essere una sola persona a marcare uno come lui. Servono tanti piccoli accorgimenti a livello di squadra e devo dire che stiamo preparando bene la gara. Quando ci sono campioni del genere in campo è comunque meglio, perché batterli dà più soddisfazione.
Il nuovo stadio ci trasmette un'energia speciale. Il giorno dell'inaugurazione è stato molto emozionante e ci ha lasciato qualcosa dentro. Non avevo più visto l'impianto e sono rimasto come un bambino di fronte a un regalo: a bocca aperta. È difficile trovare gli aggettivi giusti per descriverlo, ma sicuramente ha acceso e alimentato l'entusiasmo. Il boato del pubblico poi è impressionante e già nelle altre partite si faceva fatica a parlare con i compagni. Per farti sentire devi essere a non più di dieci metri di distanza e urlare.
Credo che Pirlo abbiate già imparato a conoscerlo e quindi avrete capito che, anche se prova emozioni forti, riesce a rimanere freddo. Sono convinto che per lui sarà unna partita particolare, ma d'altra parte si è calato alla grande nel gruppo ed è già uno dei leader. Appena arrivato, anche solo salutandolo, capivi che sarebbe diventato un giocatore fondamentale per noi.
A certi livelli, più arrivi in alto e più sei soggetto a giudizi negativi quando sbagli. Se sei un po' sottotono, viene subito enfatizzato e l'unico modo per superare il momento è isolarsi, lavorare e continuare a impegnarsi. Io credo e spero di riuscire a trasmettere l'orgoglio che provo nell'indossare questi colori. Questo è il settimo anno che sono alla Juve e qui sono cresciuto come persona e come calciatore. Sento mia questa maglia e penso che si capisca.
Conte? Passionale, meticoloso e juventino. È fondamentale l'entusiasmo che ha trasmesso alla squadra e a tutto l'ambiente. Tecnicamente è molto bravo e cura i minimi dettagli per aiutarci a migliorare e a non commettere errori. Cos'è cambiato rispetto allo scorso anno? Beh, innanzi tutto la passata stagione, fino a Natale, avevamo l'Europa League e quindi c'era poco tempo per allenarsi e sostenere carichi pesanti, mentre quest'anno abbiamo la possibilità di lavorare di più sui carichi, anche in palestra. A livello di difesa poi ogni allenatore lavora in modo diverso e non solo si cambia di anno in anno, ma anche di partita in partita, a seconda del modo di giocare degli avversari. Si parla di dettagli però, perché il calcio, alla fine, è sempre lo stesso
Il campionato si sta livellando. Spiace che si stia facendo fatica a livello europeo ed i prossimi obiettivi del nostro calcio devono essere tesi a migliorare nelle coppe. Il nostro è un torneo equilibrato, nel quale mi intriga il Napoli, anche se resta da capire come riuscirà ad assorbire le fatiche della Champions. Poi c'è l'Inter di Ranieri. È strano vederlo lì, con tutto il suo staff. E poi l'Udinese, la Roma, la Lazio. Il Milan rimane comunque la favorita numero uno, ma domenica speriamo di dare un bel colpo alle sue ambizioni".




