Juve, il quarto posto adesso è un miraggio: al Franchi è 0-0
Alessio Alaimo
Al Franchi di Firenze finisce 0-0 tra Fiorentina e Juventus, partita valida per la quattordicesima gara di ritorno del campionato di serie A.
Ad avere in mano il pallino del gioco è la squadra di Mihajlovic, con Riccardo Montolivo che guida con maestria i suoi.
Al 13' del primo tempo il capitano viola è bravo a sfruttare una disattenzione del duo juventino Krasic-Barzagli e così pennella un assist per Cerci che però non sfrutta a dovere il passaggio del compagno.
Montolivo c'è e la Fiorentina gira. Il centrocampista lombardo al 16' lancia Gilardino nell'area di rigore juventina, ma l'attaccante, sbilanciato, non confeziona a dovere.
La Juventus, fin adesso mai propositiva, prova a reagire al 17' con Aquilani. Ma la reazione bianconera è tutta in un tiro fiacco e senza pretese del giocatore romano. La gara è tutta di marca viola, con Mutu che al 20' si beve Grosso e tenta un tiro che meriterebbe maggior fortuna e invece finisce fuori lo specchio della porta. Più Fiorentina che Juventus, ma al 30' Alessandro Matri mette i brividi a Boruc con un tiro cross dalla destra che finisce alto. La prima frazione di gara si chiude dopo quarantacinque minuti, più uno di recupero.
Nella ripresa il copione non cambia. La Fiorentina attacca e la Juventus gioca in contropiede.
Al 3' sono i viola a rendersi pericolosi con Alberto Gilardino che intercetta un cross di Cerci ma la sua conclusione finisce di poco fuori. Durante questa stagione è stato il più criticato della Fiorentina, ma Alessio Cerci lo aveva detto: "Contro la Juventus ho una grande occasione". E di fatto l'ex calciatore della Roma sfodera una buona prestazione, peccando però, a volte, di leziosità. Al 9' il calciatore di Velletri entra nell'area juventina seminando il panico tra i difensori bianconeri, ma nel momento in cui potrebbe tirare prova a saltare anche Bonucci che lo blocca con un intervento regolare.
Delneri mischia le carte e così al 12' sostituisce Motta con Sorensen e dopo tre minuti Krasic con Del Piero. Ed è proprio il capitano bianconero, appena entrato, a rendersi pericoloso con una conclusione ben parata da Boruc.
Al 23' anche Mihajlovic opta per il primo cambio, schierando Ljajic per Cerci che esce tra gli applausi del Franchi. Gli stessi applausi che vengono riservati a Valon Behrami, quando al 30' abbandona il terreno di gioco in favore di Donadel. L'accoglienza per un calciatore che entra in campo si rivela nettamente diversa quando a fare il suo ingresso è l'ex Luca Toni che rileva Alessandro Matri.
L'ingresso di Sorensen si rivela una manna dal cielo per Vargas che si dimostra una vera e propria spina nel fianco del giovane difensore juventino. Ed è proprio dalla corsia di Vargas che partono numerosi cross diretti verso l'area di rigore bianconera. Al 32' il peruviano mette in mezzo per Gilardino, la cui conclusione viene murata dall'ex Felipe Melo.
L'occasione più ghiotta però, ce l'ha la Juventus. Al 36' Toni toglie dai piedi di Marchisio un pallone che, se lo avesse colpito, probabilmente, sarebbe finito in rete. Il centrocampista bianconero ci riprova al 37' affacciandosi nell'area di rigore fiorentina e nel momento in cui tenta la conclusione questa gli viene murata dalla retroguardia viola.
L'ultimo acuto si registra al 43' quando Vargas mette in mezzo, sempre beffando Sorensen, per Gilardino. Ma l'attaccante di Biella si vede anticipare da Bonucci. Tre minuti di recupero concessi da Orsato e poi tutti sotto la doccia. Con la Fiorentina che non ha nulla da rimproverarsi. E per la Juve, in virtù della vittoria della Lazio sul Catania, il quarto posto, diventa un miraggio.




