Juve, inizia il ciclo di ferro
Antonio Vitiello
Per il momento non si è certo scherzato, ma le prossime 5 partite, raccolte in 20 giorni, ci diranno se ciò che sta seminando la Juventus oggi sia destinato a portare davvero buoni frutti in primavera. Dopo la pausa per le nazionali Conte viaggerà con la squadra a Verona per far visita al chievo, dove non vince da 3 anni, per poi cercare di sfruttare il doppio impegno casalingo con Genoa e Fiorentina, banchi di prova utili ad entrare nel clima delle due supersfide di fine ottobre/inizio novembre contro Inter e Napoli, peraltro entrambe in trasferta. La sensazione è che proprio queste due partire possano rappresentare il reale esame di maturità per i bianconeri, che finora hanno potuto contare su un calendario piuttosto morbido. Fatta eccezione naturalmente per il big-match col Milan, dove tecnico e dirigenza hanno ottenuto già risposte di un certo peso da parte dei giocatori. Gestire una rosa ampia e saper anche modificare l'assetto tattico a seconda dell'avversario sono i principali compiti di Conte, capace ad esempio di rivitalizzare gente come Grosso e Bonucci oltre a valorizzare l'accoppiata Pirlo-Marchisio, vero cuore pulsante della nuova Juve.
Una mentalità vincente e tambureggiante, quella dell'allenatore leccese, che ha contagiato tutto lo spogliatoio, facendo magari passare in secondo piano il malumore di giocatori che o non hanno proprio visto il campo o sono state delle meteore, come Elia, Quagliarella, Toni, Estigarribia o Pazienza. Finchè si vince però, si sa, i problemi scivolano via. L'obiettivo a Vinovo è quello di tenere sempre al massimo il livello di concentrazione. dietro c'è chi arranca (come le milanesi) e chi ancora è in fase di costruzione (come Roma e Lazio). Accelerare in questa fase autunnale potrebbe consentire alla Juve, magari, di tirare il fiato un po' più avanti...




