Juve, la situazione di tutti gli "scontenti"
Antonio Vitiello
Chissà se almeno in Coppa Italia Antonio Conte farà tornare un mezzo sorriso agli scontenti di casa-Juve. Dei quali non fa più parte Fabio Quagliarella che, come promesso dal tecnico, con il crescere della condizione fisica si sta ritagliando progressivamente sempre più spazio all'interno di un sistema che ha poche falle. L'attaccante napoletano che non partirà nel mercato di gennaio, mese nel quale rischiano invece il taglio Krasic, Iaquinta ed Elia, oltre al sicuro partente Amauri, fuori rosa da fine agosto. La posizione più delicata è senza dubbio quella del serbo, pagato 15 milioni al Cska Mosca ma uomo determinante solo nei primi tre mesi della sua avventura bianconera. Quest'anno Conte le ha provate tutte per recuperarlo, ma la missione è stata fallimentare. Attorno a Krasic le voci sono comunque discordanti: il procuratore dice che vuole andare via, il giocatore fino a una settimana fa lo ha smentito sostenendo di voler tornare protagonista.
E nel frattempo la Juve lavora ad uno scambio col Manchester City per arrivare a Milner, perché difficilmente Marotta lascerà andare il giocatore ad una concorrente italiana, con la Lazio in pole position. Meno nebulosa sembra la situazione di Iaquinta: il giocatore sta rifiutando tutti i corteggiamenti nei suoi confronti (Novara, Napoli, Zenit) perché convinto di poter convincere Conte, che col Palermo perlomeno l'aveva inserito nella lista dei convocati. Il suo inserimento sarà comunque difficilissimo, anche perché Iaquinta è stata bersagliato da una serie sconfinata di guai fisici. Oggetto misterioso l'olandese Elia, probabilmente ancora poco pronto per avere un forte impatto sul calcio italiano. A gennaio c'è da capire anche che fine faranno Toni, Grosso e forse De Ceglie, ormai chiuso dal dirottamento in pianta stabile di Chiellini sulla fascia sinistra. Alla Juve, parola di Conte, tutti possono mettersi in vetrina e meritarsi una chance: forse, per coloro che si sentono in bilico, la cosa migliore è prendere esempio da quelli che ce l'hanno fatta, come Quagliarella, Pazienza ed Estigarribia.




