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Juve, Milan e Inter: il futuro gioca in casa

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Giulia Borletto
giovedì 24 febbraio 2011, 13:122011
autore Giulia Borletto
24.02.2011 13:122011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Carmelo Imbesi/Image Sport

Il futuro è tutto nelle loro mani. Non tutti credono che si possa attingere dal proprio bacino in maniera soddisfacente e invece molto spesso si ha proprio in casa il talento del futuro. In Spagna credono che sviluppare i settori giovanili crei dal nulla dei mostri sacri e molto spesso non sbagliano le valutazioni, vedesi la famosa cantera del Barcellona. Anche l'Italia sta cercando di evidenziare i talentuosi giovani membri delle Primavere varie, giovani che sempre più spesso appaiono nelle distinte della domenica, chi accomodato in panchina, chi addirittura in campo dal primo minuto. E' il caso di Milan, Inter e Juventus, sempre più votate all'esaltazione di chi già la maglia a strisce se la sente addosso come una seconda pelle. Come ad esempio Rodney Strasser e Alexander Merkel, entrambi centrocampisti, entrambi ben visti dal tecnico rossonero Massimiliano Allegri. Il primo in particolare ha anche provato la gioia del gol contro il Cagliari in campionato, gol che oltre ad aver regalato la vittoria al Milan, gli ha consegnato la nomina da titolare nella gara successiva contro l'Udinese.

Felice Natalino, Denis Alibec e Joel Obi invece hanno in comune la casacca nerazzurra e Rafa Benitez, il tecnico che li ha fatti esordire. Il terzino di Lamezia Terme non ha avuto molta fortuna in occasione della gara persa dall'Inter contro la Lazio, suo l'errore infatti del secondo gol di Zarate, ma è stato definito da tutti un giocatore dalle grandi potenzialità, mentre il centrocampista nigeriano è il giovane che ha potuto assaporare più di tutti il campo, con le sue 8 presenze dall'estate ad oggi. La Juventus invece ha sul taccuino ben sette esordi: Giannetti, Camilleri, Giandonato, Boniperti, Liviero, Libertazzi e Sorensen. Il primo ha esordito con il botto in Europa League, segnando il gol, inutile, contro il City, ma la vera sorpresa è stata il danese dal capello biondo, arrivato per volere di Marotta nell'estate dalla Danimarca per crescere in Primavera e arruolato stabilmente dopo qualche mese da Delneri in prima squadra nelle vesti di terzino destro. Quando il talento ce l'hai in casa e non a caso.