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Juve, non nasconderti dietro al fair play finanziario

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Francesco Specchia
venerdì 28 gennaio 2011, 19:152011
autore Francesco Specchia
28.01.2011 19:152011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

"Il Consiglio di Amministrazione come da consuetudine, ha preso in esame l'andamento dell'anno in corso, caratterizzato, come già comunicato, da una perdita significativa. Questa analisi è stata anche l'occasione per un approfondimento delle tematiche relative al financial fair-play, cui Juventus Football Club S.p.A. si ispira nella propria gestione".
Questo quanto espresso del comunicato ufficiale del 18 gennaio della società bianconera in seguito alla possibilità di predisporre un extrabudget.
La questione sollevata dalla maggior parte dei tifosi della vecchia signora è la seguente: La Juve non ha soldi o li ha spesi male?
Prendendo in considerazione il bilancio dello scorso anno solare, più gennaio 2011 emergono spese del tutto discutibili. Alla fine dell'esercizio 2010 infatti la Juventus ha una perdita vicina ai 23 milioni di euro, come risultato di 57 milioni di euro spesi per la campagna acquisti a fronte dei 34 incassati. Se risulta un ottimo affare, forse l'unico, l'acquisto del serbo Milos Krasic per 15 milioni di €, fanno storcere il naso i quasi 28 investiti per Bonucci e Martinez. Il nazionale italiano può essere visto come un acquisto di prospettiva in virtù della giovane età e gli ampi margini di miglioramento, ma la valutazione di 12 milioni per vestire di bianconero l'esterno ex catania potevano essere meglio investiti. L'uruguiano, tra l'altro fatica a trovare spazio nello scacchiere tattico di Delneri, troppo offensivo per giocare come quarto di centrocampo e poco attaccante per ricoprire il ruolo di seconda punta. Anche tatticamente non è sembrato un acquisto coerente con il progetto Delneri e piuttosto che cercare di trasformare un ala in esterno era forse meglio acquistarne uno di ruolo, per molto meno. L'altro acquisto che fa sorridere i tifosi è Quagliarella che sta disputando una buona stagione e stava trovando, prima dello sfortunato infortunio il gol con continuità.

Quagliarella è stato venduto dal Napoli a 4 mln e mezzo, cifra che ha permesso al club di De Laurentiis, aggiungendo 500 mila € di portare in azzurro il nuovo re di Napoli e grande sorpresa del campionato Cavani. Mazzarri ha ricevuto in regalo l'uruguaiano infatti grazie al prestito oneroso di 5 milioni con riscatto fissato per la prossima stagione.
Anche in questa operazione apparentemente positiva la Juve ne esce decisamente ridimensionata. Perché se il Milan acquista in estate Robinho, Ibra e Boateng sborsando contestualmente 25 milioni di €, più 7 per Sokratis, il Napoli si ritrova al secondo posto scucendo 10 milioni, esclusi i 6 per l'ultimo arrivo Ruiz dall'Espanyol, la Juventus acquista Pepe, Rinaudo, Traorè, Motta e riporta a Vinovo Lanzafame per poi smentirsi e lasciarlo andare a Brescia a gennaio. In tutto emerge la facilità con cui la società bianconera si è liberata di potenziali talenti che stanno trovando conferma in altre realtà, uno per tutti Sebastian Giovinco. Tornando all'attualità, il mercato di riparazione ha portato, per due partite, a Torino Toni, e per ultimo Andrea Barzagli per 500 mila €. Le altre realtà di vertice hanno per contro, come il Milan, portato a Milano, Emanuelson, Cassano e van Bommel per una cifra di 3,4 milioni. Il Napoli, che necessitava di un difensore ha acquistato Ruiz e l'Inter che si era cullata nel mercato di Agosto, ha fatto i colpi Ranocchia e Pazzini. 18 milioni la valutazione tra comproprietà e cash per il primo, mentre 12 più Biabiany per il secondo. Gli stessi spesi dalla Juve ad Agosto per Martinez... In casa bianconera si parla di fair play finanziario, forse è un pò nascondersi dietro ad un dito...