Juve restyling invernale: ecco come cambia la difesa
Gianluigi Longari
C'è qualcosa che non va. E' appurato, e dubbi non ce ne sono più. La Juventus non inganna, e se il sospetto era emerso nelle precedenti occasioni in cui i bianconeri non erano riusciti a far loro la posta piena, il pari rocambolesco contro il Genoa toglie lo spazio ad ogni discussione.
Lo sa bene anche Marotta, che stuzzicato sull'argomento, lascia intendere come nel mercato di gennaio verrà apportato qualche correttivo nella speranza di turare quelle falle strutturali che rischiano di costare care alle ambizioni scudettate bianconere.
Il nodo è evidentemente la difesa, ed i nomi in questione sono quelli che vi proponiamo da mesi.
Rhodolfo è la prima alternativa per la zona centrale, anche se è da segnalare uno strano dualismo che vede il brasiliano protagonista assieme a Kolarov. L'ex esterno della Lazio, che fatica nel City di Mancini, potrebbe rientrare nel nostro campionato proprio dalle porte bianconere, anche se il suo status da extracomunitario lo pone ad alternativa al centrale del San Paolo. O l'uno o l'altro, insomma, omagari qualcuno che pareva essere finito nel dimenticatoio. Qualocuno come Aogo,per esempio, identificato come obiettivo tempo fa, e poi mai concretizzato nemmeno con una trattativa degna di questo nome, un po' come Capdevilla. E per la zona centrale, se Cahill rappresenta il sogno irraggiungibile, Alex potrebbe essere invece la pista più concreta.




