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Juve, testardaggine e fortuna di una scelta che sa di svolta. Napoli, si passa da un aumento. Inter, l'unico obiettivo di Moratti

Juve, testardaggine e fortuna di una scelta che sa di svolta. Napoli, si passa da un aumento. Inter, l'unico obiettivo di MorattiTUTTO mercato WEB
© foto di Micri Comunication
venerdì 20 maggio 2011, 00:002011
di Luciano Moggi
Nato a Monticiano il 10 luglio 1937, è stato dirigente di Roma, Lazio, Torino, Napoli e Juventus. Nel suo palmares ci sono: 8 scudetti, 1 Champions League, 1 Coppa Uefa, 1 Coppa Intercontinentale, 2 Coppa Italia e 5 Supercoppe.

Ci sono variabili inattese, all'interno del complesso meccanismo del calciomercato. Spesso, queste non dipendono nemmeno tanto da scelte precise, ma piuttosto da avvenimenti che vanno presi per quello che sono, magari prendendo le contromisure giuste per riuscire a ribaltare imprevisti e malasorte, trasformandoli in potenziali virtù.
Riassumendo, è questo ciò che è accaduto alla Juventus al momento della scelta del suo nuovo allenatore. Una strada partita dalla conferma di Delneri, poi saltata per cause di forza maggiore (un finale di stagione da dimenticare), passata per Mazzarri e giunta, sembra definitivamente, ad Antonio Conte.
Una grande fortuna, almeno a mio modo di vedere, perché se già nell'editoriale della scorsa settimana ebbi maniera di esprimere tutti i miei dubbi in relazione alla scelta dell'attuale tecnico del Napoli, alla stessa maniera oggi mi sento di dire che Conte può essere l'uomo giusto per fare bene. Lo dico con cognizione di causa, conoscendo bene Antonio e la sua maniera di approcciarsi al lavoro che fa. Era così da calciatore, sarà lo stesso anche in questa nuova veste. Da ringraziare, dunque, è De Laurentiis, che con il suo pugno di ferro ha volente o nolente costretto la Juventus a guardare altrove, rivedendo il progetto di base che avrebbe previsto Mazzarri come suo condottiero.
Conte, più di Mazzarri, ha la freschezza tattica derivante da idee nuove, calcio innovativo, oltre ad un carisma che sono sicuro gli consentirà di tenere in pugno lo spogliatoio a partire dalle sue personalità più eminenti. Del resto, già ai miei tempi le qualità di leader non gli difettavano di certo.


Gli obiettivi di mercato, saranno ovviamente propedeutici a questo tipo di scelta, compreso l'ingaggio di Pirlo, che con Mazzarri non avrebbe goduto dello stesso spazio.
Cambiando versante, ma rimanendo al tema mercato, ,i aggiungo anche io, al coro di voci che designano in Sanchez l'obiettivo unico di Moratti per l'Inter. Del resto, è una storia nota che vi svelai già qualche mese fa: i nerazzurri hanno già in mano l'accordo con l'entourage del giocatore, resta da convincere l'Udinese con un'offerta che soddisfi i Pozzo su tutti i livelli. Attenzione, però, perché la missione non è affatto semplice, ed i friulani sono ossi duri da questo punto di vista.
Tanto più che dovranno fare l'abitudine ad intavolare trattative: a mio parere, Sanchez a parte, hanno in rosa almeno due potenziali fuoriclasse, giocatori su cui punterei ad occhi chiusi, ovvero Isla e Benatia. Da prendere, senza dubbio.
Il Napoli, sventata la tempesta, a mio avviso finirà per ripartire da Mazzarri, ovviamente attraverso un solido e robusto aumento d'ingaggio, oltre che con la volontà di diventare protagonisti. Anche a costo di spendere una bella cifra sul mercato. Del resto, in Europa non si scherza.