Juventus: contro il Milan primi verdetti, Chiellini centrale si o no?
Redazione TMW.
Il calcio non è una scienza, ma non è nemmeno troppo complicato. Può riservare sorprese, è vero, si usa dire che "la palla è rotonda" ma poi, alla lunga, i valori emergono. E lo stesso dicasi per i limiti.
Al termine della campagna acquisti bianconera, scrivemmo che la tenuta della retroguardia juventina sarebbe dipesa in gran parte dalla forma psicofisica di un giocatore che nelle ultime stagioni aveva un po' (anzi, molto) deluso: Giorgio Chiellini. La società, almeno fino a gennaio, ha deciso di scommettere sul recupero del centrale bianconero oltre che sull'organizzazione difensiva che mister Antonio Conte avrebbe potuto dare a tutta la squadra, centrocampisti ed attaccanti compresi. Le prime partite di Chiellini sono state, diciamo così, infelici. Per questo non siamo sorpresi di vedere la retroguardia juventina, vero punto debole della scorsa stagione, già un po' in affanno in conseguenza del periodo difficile attraversato dal suo difensore centrale toscano.
Siamo già al dentro o fuori, allo spartiacque: il test di domenica sera contro il Milan sarà importantissimo per lui e per tutta la retroguardia bianconera. Arriva Ibra (e non solo lui) e stavolta l'ottima forma di Andrea Barzagli potrebbe non bastare. E' il momento della verità per la difesa e forse, esageriamo un po', anche per la carriera di Giorgio Chiellini. Un ottimo giocatore che forse è stato definito campione un po' troppo presto. Se Chiellini dovesse sfoderare una buona prestazione in un match così importante, allore è probabile che in seguito possa ritrovare fiducia, coscienza nei propri mezzi, e risalire così lentamente una china di rendimento che stava iniziando a preoccupare seriamente tutti i tifosi, anche chi non ha mai dubitato sulle sue qualità di centrale.
Se invece il Chiello dovesse incappare in un'altra serata storta, beh, allora Conte dovrebbe forse incominciare a riflettere seriamente su un suo spostamento in fascia sinistra, altro ruolo in cui i bianconeri, tra De Ceglie e Grosso, non sembrano proprio ai massimi livelli. A Conte non mancano certo coraggio, personalità e conoscenza "di campo" del calcio (che in fondo, come dicevamo, non è poi così complesso), e a quel punto sarebbe quasi costretto a spostare il difensore azzurro nel suo ruolo d'origine, a sinistra. Ci provò anche Delneri lo scorso anno, con buoni risultati, ma solo per qualche settimana. Questa stagione, per Chiellini, è già una sorta di prova d'appello e la speranza di tutti e che si vada verso la promozione, anche se, visti i precedenti, non si può nemmeno escludere la bocciatura.
Chiellini sì, Chiellini no, ma più in generale il match di domenica sera potrebbe dirci molto sul prosieguo del campionato di tutta la squadra. Attendiamo messaggi da tutto campionato: dopo un inizio in cui nessuno ha realmente convinto, il torneo potrebbe prendere una piega diversa se i due big match Inter-Napoli e Juventus-Milan non si dovessero concludere in parità. L'equilibrio di queste prime giornate ci ha detto che la squadra "ammazza campionato" non c'è, ma è innegabile che siamo di fronte ad un primo momento topico.
Una vittoria o una sconfitta della Juve (o del Milan, o di Inter e Napoli), segnerebbero in maniera decisa il cammino di qui a Natale, anche perché subito dopo questo turno ci sarà la seconda sosta. Juve-Milan è sempre un big match ma quest'anno l'attesa è fortissima perché le cose da capire, di questa Juve, sono ancora molte.
Qual è il modulo migliore? Chi sono i titolari di questa squadra? La difesa è irrimediabilmente "bucata" o si può ricucire? Un paio di giorni, solo un paio, e avremo le prime risposte.




