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Juventus e Torino: tre su tre, finalmente!

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Redazione TMW.
lunedì 11 aprile 2011, 07:392011
autore Redazione TMW.
11.04.2011 07:392011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Mai, in questa travagliata stagione, Juve e Toro avevano vinto tre gare di fila. Le due torinesi hanno superato la prova del nove solo a inizio primavera, dopo un lungo letargo e un pessimo inizio di 2011, aumentando così i rimpianti per quello che poteva essere, ma che per fortuna può ancora venire recuperato. Il quarto posto e il preliminare di Champions sono ancora lontani per Delneri, idem la serie A per Lerda, ma quindici giorni fa sembravano obiettivi distanti anni luce. Per la Juve saranno fondamentali le trasferte di Firenze (domenica prossima) e quella di Roma alla quartultima giornata, confronto diretto con la Lazio, per il Toro invece appare quasi decisiva la sfida casalinga contro la Reggina che potrebbe blindare la qualificazione ai playoff.

In un periodo in cui si parla molto, anche troppo, della stucchevole vicenda Cairo-Proto, con il botta e risposta tra un presidente che dice di voler vendere (ma poi non fa nulla per aprire una trattativa seria) e un intermediario che cambia idea ogni due giorni (sulla volontà degli imprenditori interessati ad acquistare), la squadra ha saputo isolarsi da tutto e da tutti, entrando finalmente in sintonia con Lerda, dopo la breve parentesi Papadopulo. Pensando a dove stavano i granata alla vigilia della trasferta di Ascoli, appare incredibile oggi vedere il Toro in zona playoff, con addirittura mire di quarto posto, anche se Novara e Varese hanno un vantaggio notevolissimo.

Il successo sull'AlbinoLeffe di Mondonico è stato anche figlio di alcune situazioni fortunate, ma il primo gol in granata di Pagano (giocatore che con la sua velocità può essere utilissimo nei playoff), la crescita di De Feudis come uomo leader del centrocampo, la voglia di provare a vincere fino all'ultimo e il sigillo di Antenucci nei pressi del 90' dimostrano che questo Toro ha finalmente svoltato, sapendo sfruttare al meglio le armi a sua disposizione, anche in assenza di capitan Bianchi. Da metà campo in su, nessuna squadra a parte Siena e Atalanta, ormai già promosse, ha la quantità e la qualità di risorse da cui può pescare Lerda. Che finalmente ha lasciato da parte l'integralismo delle scelte, premiando i giocatori più in forma e quelli più funzionali al suo modulo.

Delneri è stato obbligato alle scelte dell'ultimo periodo, ma anche senza Buffon, Chiellini e Del Piero ha saputo plasmare una Juve vincente. Dopo Brescia e Roma, ecco il 3-2 nella sfida contro il Genoa. Nella sostanza non è cambiato nulla, i bianconeri restano settimi ma hanno ridotto il distacco dal quarto posto, soprattutto hanno ritrovato entusiasmo, carattere e gol, proprio nel momento clou della stagione. E il tecnico (ancora una volta bersagliato e contestato dal pubblico bianconero) ha vinto la partita indovinando i cambi nella ripresa, quando ha tolto un imbarazzante Motta e un deludente Melo per affidarsi al baby Sorensen e all'ex Luca Toni, che ha ripagato la scelta dell'allenatore firmando il 3-2 decisivo.

Il Genoa aveva imbandito bene la tavola per la sfida dell'ora di pranzo, ma è uscito sconfitto come all'andata, pur trovandosi per due volte in vantaggio: all’autorete di Bonucci ha replicato quella di Marco Rossi all'inizio della ripresa (ma per le nuove regole il gol va assegnato a Pepe), poi quando la Juve sembrava poter prendere il comando della gara la rete del bianconero mancato Floro Flores ha riportato in vantaggio gli ospiti. I rossoblu hanno avuto il torto di non infliggere il colpo del k.o. agli avversari, che grazie al guizzo di Matri sono ritornati in corsa e nelle ultime battute, complice una dormita di Dainelli, hanno operato il sorpasso con Toni, che nel recupero si è pure divorato il 4-2. Ma l'ex viola, a secco da febbraio, ha riscoperto quanto è bello segnare ancora reti decisive: tra sei giorni al Franchi sarò una sfida speciale per lui e la Juve contro la Fiorentina.

Beppe Marotta, invece, ha provato a smontare il caso Buffon: "Con lui abbiamo un ottimo rapporto. Quando si è ristabilito dall'operazione, ha ripreso il suo posto da titolare fino a domenica scorsa, quando ha giocato Storari. Come ha detto Delneri, ci sono delle gerarchie chiare". Ma se il Gigi nazionale resterà ancora fuori, che sia l'influenza o un problema alla schiena, diventerà difficile pensare che sia solo un caso. Tutti gli indizi, infatti, portano a credere che il matrimonio tra la Signora e Buffon si interromperà a giugno, dopo dieci anni d'amore e di successi.

Fonte: di Massimo De Marzi per carlonesti.it