Juventus, Inter, Milan, Lazio, Udinese e Napoli: ecco quanto vale in termini economici disputare la Champions
Cesare Di Cintio
Gentili lettori
questa settimana cercheremo di illustrare l'importanza che riveste per una società di calcio la partecipazione alla Uefa Champions League ovvero al torneo continentale di maggior prestigio nel quale si affrontano ogni anno le società più titolate e blasonate d'Europa.
Dopo aver letto questo breve scritto sarà, quindi, possibile comprendere appieno come lo scivolamento dell'Italia al IV posto del Ranking Uefa, con la conseguente diminuzione ( a partire dalla prossima stagione saranno 3 anziché 4) delle società aventi diritto a partecipare alla vecchia Coppa dei Campioni, costituisca un danno enorme per il calcio Italiano non solo a livello sportivo ma anche economico.
Ed, infatti, non è un segreto che il principio meritocratico cui è ispirato il sistema della competizione in esame generi introiti di assoluto rilievo per i sodalizi che acquisiscono il diritto a disputare il torneo più importante del Vecchio Continente.
Il concetto cui si ispira la Uefa è il seguente: guadagna di più chi vince il maggior numero di partite con la conseguenza che, avanzare nel contesto delle varie fasi eliminatorie della Champions League, significa anche produrre ricavi di assoluto rilievo per il club.
Solo per fare un esempio, il Barcellona vincendo a Wembley l'edizione 2010/2011 ha potuto fatturare complessivamente la bellezza di 51,025 milioni di cui 30,7 milioni sono stati generati dai risultati sportivi ottenuti sul campo mentre i residui 20,3 milioni sono derivanti dalla commercializzazione dei diritti televisivi europei.
Anche per la stagione in corso sono previsti rilevanti guadagni per chi si farà valere nel torneo che designa la Regina d'Europa dove, annualmente, la semplice partecipazione alla fase preliminare dei play off garantisce a ciascuna partecipante la quota fissa di 2,1 milioni.
Ed, infatti, le squadre che hanno partecipato alla fase a gironi di UEFA Champions League hanno già maturato il diritto ad un introito minimo di 7,2 milioni ( per esempio le società eliminate), mentre quella che vincerà il torneo potrà totalizzare 31,5 milioni senza contare i diritti televisivi di cui si tratterà successivamente.
Si pensi che ciascuna delle 32 squadre della fase a gironi, per la ragione di essersi semplicemente qualificata, ha maturato un bonus di partecipazione pari ad 3,9 milioni cui deve esser aggiunto un ulteriore premio di 550.000 per ogni partita disputata.
Sempre nella predetta fase a gironi, una vittoria nella singola partita, nella stagione in corso, è stata "pagata" 800.000 mentre in caso di pareggio la cifra destinata alle società è stata di 400.000.
La qualificazione agli ottavi di finale, invece, consentirà alle partecipanti ( tra cui Inter, Milan e Napoli ) di contare su un premio di 3 milioni ciascuna, che salirà a 3,3 milioni nel caso di accesso ai quarti di finale ed a 4,2 milioni per l'eventuale disputa delle semifinali.
La vincitrice della UEFA Champions League riceverà 9 milioni per la vittoria nell'ultima gara della competizione mentre la squadra sconfitta in finale guadagnerà "solamente" 5,6 milioni per la singola partita.
Alle cifre illustrate devono poi aggiungersi quelle relative alla commercializzazione dei diritti televisivi che, per la stagione in corso, è stimata intorno ad 341,1 milioni che verranno distribuiti secondo il valore proporzionale di ogni mercato rappresentato dalle squadre di UEFA Champions League (dalla fase a gironi in avanti) e successivamente verrà ripartito tra le squadre della stessa federazione.
Quanto esposto è sufficiente per comprendere come la lotta per accedere alla prossima Champions League sarà ancor più accesa in ragione della riduzione dei posti destinate alle squadre italiane che dovranno impegnarsi per tornare a primeggiare in Europa come negli anni Novanta.
Juventus, Inter, Milan, Napoli, Lazio e Udinese dovranno, quindi, mettere in campo tutte le energie per poter salire sulla "giostra" della Champions League dove prestigio e guadano si equivalgono.
Ed, infatti, tre delle suddette società, sono di troppo visto che i posti a disposizione, dalla prossima stagione, saranno tre ( e non più quattro) dei quali solo due garantiranno l'accesso diretto alla fase a gironi.




