Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

La Juve supera l'esame: Lazio k.o all'Olimpico, decide Pepe

autore
Alessio Alaimo
sabato 26 novembre 2011, 22:402011
autore Alessio Alaimo
26.11.2011 22:402011
DECIDE NEL PRIMO TEMPO UN GOL DI SIMONE PEPE. LA JUVENTUS SALE A VENTICINQUE PUNTI IN CLASSIFICA.
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Sfida dalle mille emozioni. Da vertice. All'Olimpico di Roma va in scena Lazio-Juventus. Da una parte il cinismo di una squadra che ha saputo conquistare ventidue punti, come l'avversario di stasera, grazie alla capacità di capitalizzare al meglio le occasioni da gol; dall'altra la voglia di riprendersi la vetta perduta già da qualche anno.

La gara rispetta le attese e le emozioni non mancano fin dal primo tempo. L'inizio delle due compagini è assai aggressivo. Nessuno vuole perdere. Nessuno vuol lasciare punti, anche se siamo ancora all'inizio del campionato. Il primo sussulto del match è di marca juventina, con Marchisio che riceve dalla destra un cross di Lichtsteiner. Il colpo di testa del centrocampista bianconero è impreciso e la palla termina quindi fuori.
Cinque minuti dopo è ancora Juventus, con Andrea Pirlo che ci prova su calcio di punizione da oltre trenta metri. Marchetti respinge la maledetta del metronomo bianconero e sulla respinta Lichsteiner viene anticipato dalla retroguardia laziale.

La Lazio reagisce e al 20' si fa vedere in avanti con Rocchi. Il capitano della squadra di Reja si beve Bonucci e Barzagli e poi fa il pallonetto a Buffon. Ma la palla finisce fuori. Tre minuti dopo la Juventus respinge con un tiro a girare di Simone Pepe, che però non crea grandi problemi a Marchetti. Ma l'appuntamento col gol, per Pepe, è soltanto rimandato di qualche minuto. Perché al 33' Alessandro Matri al termine di un'estenuante progressione dalla sinistra confeziona un rasoterra sul lato opposto per il compagno di squadra, il quale non deve far altro che respingere in porta e siglare un vero e proprio rigore in movimento. E sul punteggio di 0-1, la Juventus chiude il primo tempo e va negli spogliatoi in vantaggio.

Nella ripresa Reja cambia le carte e sostituisce Brocchi con Gonzalez. Il cambio di per sé noin muta gli equilibri, ma la Lazio appare più aggressiva e determinata rispetto al primo tempo, cercando di sfruttare gli esterni quando possibile. E di fatto, i primi diecii minuti, sono un vero e proprio monologo biancoceleste. L'occasione pià ghiotta, per gli uomini di Reja, si verifica al 14', quando Hernanes dal limite dell'area calcia diretto in porta. Ma quando non ci arriva Buffon, a mettersi contro la sorte laziale ci pensa il palo. Per combattere la sfortuna laziale e magari esorcizzare la malasorte che attanaglia da un po' di tempo Cissè, Reja decide di rilanciare l'ex Panathinaikos, inserendolo al posto di Rocchi. Ma il risultato, in termini di punteggio, non cambia. Così l'allenatore della Lazio sceglie di inserire un altro attaccante, al 25'. Fuori Lulic dunque, dentro Sculli.

Intanto il nuovo entrato bianconero, Giaccherini, si presenta con un tiro insidioso a girare, al 28', sul quale Marchetti ci mette la mano e mantiene vive le speranze laziali di riagguantare un pareggio che per quanto fatto vedere nel secondo tempo sarebbe meritato. Intanto Conte suggerisce ai suoi di rallentare il ritmo e sostituisce, al 35', il match winner della partita, Simone Pepe, con Estigarribia. Tre minuti dopo la Juve sfiora il raddoppio con un tiro di Matri dal limite dell'area. La conclusione dell'ex Cagliari però si limita a mettere i brividi al suo ex compagno di squadra, facendo la barba al palo. Ed è di fatto l'ultima azione targata Alessandro Matri, che al 38' abbandona il terreno di gioco in favore di Fabio Quagliarella.

Per la Lazio il gol non arriva, nonostante le occasioni. E la Juventus porta a casa una vittoria che vale tre punti importanti in chiave scudetto, contro - classifica alla mano - una diretta concorrente per il titolo di regina d'Italia. La Lazio, spesso - ma in in questo caso - cinica e poco bella da vedere, oggi stravolge la propria fisionomia, offrendo uno spettacolo gradevole. Ma poco concreto. Per i bianconeri il nuovo esame, martedì, si chiama Napoli. Gli uomini di Reja tornano mestamente a casa. Ma con la consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonista in questo campionato.