Lacrime di Maxi, il tuffo del Boa e il Cammello: top e flop del campionato
Andrea Losapio
La Juventus si riprende la testa della classifica affondando un Novara quasi inerme - Rubino a parte - mentre il Milan aveva già fatto sua l'intera posta in palio nell'anticipo serale del sabato. L'Inter continua nella sua rincorsa, pareggiano Udinese e Lazio. In coda perdono tutte tranne il Lecce, che però recrimina per il doppio vantaggio sprecato nei minuti finali.
I top
Le lacrime di Maxi Lopez - Silvestre lo abbraccia, mandandolo dalla "lunetta" - per usare un termine cestistico - e lui non sbaglia. Pallone da una parte, portiere dall'altra, con lacrime al momento della sostituzione. Gli occhi lucidi difficilmente erano per il figlio, più probabilmente per l'addio con la città siciliana. Milan, Genoa, Fiorentina, Palermo? Rossoneri ovviamente in vantaggio.
Il Cammello - E' la sua giornata. Quella del primo gol in Serie A, quello dell'assist a Rossi, dopo avere sofferto un periodo di ambientamento. I rossoblù probabilmente cercheranno comunque un altro attaccante, ma è la sua domenica di gloria.
La rovesciata di Di Michele - Con il tavolo della pace ancora caldo del fallimento, Parma e Lecce inscenano un tre a tre come nel 2005, ultima giornata di campionato incriminata per i tanti cartellini gialli ai calciatori gialloblù. Dalla rovesciata di Gila a quella di Di Michele, un gol strepitoso.
I flop
Il tuffo di Boateng - Il Milan è una corazzata, quasi sicuramente la più forte attualmente in Italia. Il ghanese è un gran calciatore, ma il tuffo sull'uscita di Brkic non gli rende onore.
La papera di De Sanctis - Succede anche ai migliori: il cross di Lamela, in qualsiasi serata, sarebbe stato agevolmente preda dei suoi guantoni. Forse c'è un rimbalzo falso, ma l'errore è di quelli marchiani.
Devis Mangia - Nessun gol in trasferta, un esonero oramai certo. Il flop sarebbe di Zamparini, ma la scenetta prenatalizia col panettone può essere stato un boomerang.




