Lazio-Berni ancora lontani. L'agente: "Tutto immutato"
Riccardo Mancini
Un riavvicinamento c'è, ma Tommaso Berni e la Lazio restano ancora lontani. E' risaputo, il suo accordo con il sodalizio biancoceleste è in scadenza il prossimo giugno, la sua priorità resta quella di prolungare il legame con un ambiente che, malgrado le sporadiche apparizioni (4 negli ultimi due campionati), non gli ha mai fatto mancare stima e apprezzamento. Il ruolo di vice Muslera non l'ha abbattuto, l'ha spronato a non mollare ed a ritagliarsi una posizione di rilievo all'interno del gruppo. E' uno dei motivatori dello spogliatoio di Reja, ma fra meno di due mesi il suo film nella Capitale potrebbe davvero mandare in onda i titoli di coda. La trattativa con la società per il rinnovo contrattuale è partita ad inizio stagione, sembrava si fosse spenta ancor prima di vedere la luce. Tra la richiesta dell'estremo difensore toscano e la Lazio è emersa da subito una differenza, che negli ultimi mesi non è stata colmata.
Negli ultimi giorni il nuovo tentativo. L'agente Davide Lippi e Lotito si sono incontrati, si è ripreso a parlare di cifre, con l'obiettivo di allontanare le pretendenti che già da qualche mese hanno iniziato a bussare alla porta dell'estremo difensore toscano (c'è anche il Napoli): "Con il presidente ci siamo incontrati nuovamente una settimana fa - ha spiegato il manager del portiere ai microfoni de lalaziosiamonoi.it - , Ma non c'è stato un passo avanti decisivo. E' stato importante per farci capire che la Lazio è ancora intenzionata a trattenerlo, ma dal punto di vista economico la situazione è rimasta pressoché immutata". I giorni passano, la Lazio e Berni continuano a darsi una possibilità, ma il tempo sta per scadere.




