Lazio, Cissè non ruggisce e ora può partire a sorpresa
Marco Conterio
Un leone in gabbia. Una gabbia dorata, ma pur sempre una gabbia. Prigioniero di una stagione storta e sfortunata, di una Lazio che vola a differenza sua. Djibril Cissè, attaccante che non riesce a tatuare gli avversari con i suoi gol, marchi di fabbrica che gli hanno permesso di andare sempre, senza mai steccare, in doppia cifra in carriera. 4 gol in 22 partite, con la Lazio, ma l'ennesima sostituzione, quella di ieri, che è fotografia di un'avventura nata sotto la stella sbagliata.
Il problema è che gli Europei, adesso, si avvicinano. Sono alle porte, a giugno manca poco e l'ex leone del Panathinaikos rischia di perdere quello che per lui potrebbe essere l'ultimo treno per i Blues.
La filosofia di Blanc è la stessa di Prandelli: "dentro solo chi gioca e gioca bene". Per Cissè non vale nessuno dei due postulati. Gioca poco e non gioca con la qualità che Reja vorrebbe e che la piazza si aspettava. Tare lo conferma e dice "resterà con noi". Il pressing dell'Auxerre, però, è forte. Problemi: guadagna 175mila euro al mese ed i club dovrebbero mettersi al tavolino per trattare sull'ingaggio del ragazzo ed anche col suo entourage. Però quel che c'è di certo è che ora Cissè è in discussione, nonostante le grandi aspettative d'inizio anno.




