Lazio, Corradi bacchetta Zàrate e parla del suo futuro
Riccardo Mancini
Alla Lazio ha vissuto anni indimenticabili. Erano gli anni della banda Mancini, quella che, nonostante i mille problemi societari, fu in grado di regalare ai tifosi biancocelesti due stagioni a dir poco fantastiche. Bernando Corradi, la Lazio ce l'ha nel cuore. Lo hanno dimostrato le sue esultanze e i suoi gesti quando era il centravanti titolare della squadra allora allenata da Roberto Mancini, lo testimoniano le sue continue dichiarazioni d'affetto, lo ha certificato il suo "Forza Lazio" gridato in faccia alle telecamere di Sky poco prima di un Udinese-Roma. "Tornare alla Lazio per me sarebbe stato meraviglioso ma nessuno mi ha mai contattato - ha rivelato ai microfoni di Radio Erre Due l'attaccante sense -. Vestire la maglia della Lazio è stato qualcosa di importantissimo per me. Lotito sta lavorando bene, ha costruito una squadra forte, in Europa la vedo leader nel suo girone, in campionato tra le prime quattro dopo Inter e Milan. Caso Zàrate? Non conosco la situazione, ma so solo che vestire la maglia biancoceleste deve essere sempre un onore anche per chi resta fuori qualche partita.
Bisogna farsi trovare sempre pronti per far capire a chi sceglie, ossia l'allenatore, qual è il proprio valore". Corradi, poi, ha concluso parlando dello sciopero indetto per il week-end appena trascorso dall'Aic e che ha fatto saltare la prima giornata di serie A e del proprio futuro. "Lo sciopero è stata una sconfitta per tutti, ci hanno perso sia i tifosi che i giocatori. Il calcio è passione e voglia di gioire. Considero allucinante che persone che non hanno problemi ad arrivare a fine mese non abbiano trovato un accordo. Possibile sciopero dei tifosi? Un muro contro muro ora come ora non servirebbe anche se il malumore della gente credo sia leggittimo". Chiosa finale sul proprio futuro (attualmente Corradi è svincolato, ndr): "Ora sto bene, voglio giocare, non farò scelte seguendo proposte milionarie. Sono alla ricerca di un progetto serio e di passione".




