Lazio, Hernanes punta alla Selecao: "Ce la farò!"
Riccardo Mancini
Il campionato ha chiuso i battenti, Hernanes si sta godendo la sua vacanza in Brasile e vi rimarrà fino al 4 luglio, poi tornerà a Roma per partire con la Lazio per il ritiro ad Auronzo di Cadore. In una stagione superlativa è mancata però la ciliegina sulla torta: la convocazione del ct del Brasile Menezes per la Coppa America, complice forse l'espulsione nell'amichevole Francia-Brasile dell'8 febbraio, per il fallo su Benzema. Il Profeta si è detto rammaricato di non poter disputare una competizione così importante con la propria Nazionale, ma è pronto per una nuova opportunità: "Menezes è una persona intelligente, sa che è stato solo un incidente. Sono stato sempre molto determinato e so che avrò un'altra opportunità. Abbiamo avuto un colloquio negli spogliatoi dello Stade de France a Sant-Denis con tutto il gruppo e mi sono scusato per quell'errore che poteva essere evitato".
Una stagione da campione, come forse in pochi si aspettavano: nel suo primo anno con la maglia biancoceleste Hernanes è già entrato nella storia della Lazio, eguagliando il record di 11 gol di Pavel Nedved, ma soprattutto è già entrato nei cuori dei tifosi che lo adorano: "Sono riuscito a fare bene, ho fatto 12 gol (11 in campionato ed uno su rigore in Coppa Italia ndr) e la Lazio ha conquistato 19 punti in più rispetto lo scorso anno - ha dichiarato soddisfatto il Profeta in patria - Sono entrato nei meccanismi del calcio italiano e mi sono dovuto adattare ad un nuovo paese e ad una nuova cultura. I tifosi biancocelesti sono caldi, mi abbracciano e mi baciano". Poi Hernanes racconta un piccolo aneddoto: "Una volta sono andato in un ristorante, appena ho aperto la porta un ragazzo ha urlato 'Non è possibile! E' il Profeta', poi si è alzato ed è corso verso di me. Da lì ho capito come sono fatti gli italiani!", ha concluso Hernanes




