Lazio, la situazione di Mauri: "Ha scelto lui di operarsi"
Riccardo Mancini
Un infortunio che lo ha fermato per almeno tre mesi. Stefano Mauri ha scelto una clinica tedesca (con l'assenso dello staff medico laziale) per curarsi e cercare di tornare più forte di prima. Il numero 6 biancoceleste, manca a Reja e manca alla Lazio. I tifosi lo aspettano, sanno che il brianzolo potrebbe essere una pedina fondamentale. Rimarrà in Germania circa un mese, poi tornerà a Roma. Il dott. Stefano Lovati ha fatto il punto della situazione ai microfoni di Lazio Style Radio. "Il decorso sta procedendo bene, sta facendo dei movimenti passivi, sta usando macchinari per non perdere tono muscolare soprattutto nei muscoli limitrofi a quello lesionato. La tempistica è importante, perché dobbiamo attendere la cicatrizzazione biologica del tessuto che è stato suturato.
Nei primi giorni di dicembre, dovremo andare a Monaco insieme al dott. Salvatori per constatare la situazione". Stefano Mauri è sereno, sta affrontando con spirito positivo questo periodo molto duro. "Per l'impegno riabilitativo, il buon umore e le motivazioni sono importanti, però dal punto di vista biologico, meno perché dobbiamo aspettare le riparazioni del muscolo stesso e quindi la tempistica è più o meno sempre la stessa". Lovati fa poi chiarezza sul ricorso alla chirurgia. "E' chiaro che è stato un approccio voluto dal ragazzo e dallo staff tedesco e con il nostro avallo. Io sono convinto che una terapia conservativa sarebbe andate bene. Sono due modi di fare diversi ma che portano allo stesso risultato. In Italia si opera solo in casi selezionatissimi".




