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Lazio, Lotito: "Grande Reja! Hernanes? Non si tocca"

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Riccardo Mancini
lunedì 17 ottobre 2011, 21:092011
autore Riccardo Mancini
17.10.2011 21:092011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Fornasari

Vola ma preferisce non esaltarsi, Claudio Lotito, all'indomani della vittoria nel derby, la quinta da quando è al timone della Lazio. Strapazzato dal ds biancoceleste, Igli Tare, al gol di Klose, il presidente capitolino non è riuscito, però, a trattenere la sua gioia. "In campo si è vista una superiorità palese - ha commentato quest'oggi ai microfoni de "La politica nel pallone", rubrica di Gr Parlamento -. Abbiamo avuto tantissime occasioni, probabilmente il fatto di non essere riusciti a concretizzare prima ha portato nei giocatori una sorta di scoramento che però il gol di Klose ha immediatamente scacciato". Già, proprio il tedesco. L'eroe di questo inizio di stagione della Lazio, un giocatore che, a dispetto delle malelingue, è ancora uno degli attaccanti pià forti in circolazione. "Mi piacerebbe continuare a vederlo per altri tre anni su questi livelli - ha proseguito Lotito -, è un calciatore fantastico, un professionista vero. Sarebbe potuto andare al Milan, fortunatamente non l'ha preso". Oltre al tedesco, però, altro grande protagonista è stato Hernanes: "La società non lo ha mai messo in vendita, resta con noi sicuramente nei prossimi anni.

Lulic? Siamo certi che diventerà uno dei terzini più forti d'Europa, puntiamo su di lui. E sul mercato invernale, se necessario, interverremo senza problemi". Edy Reja, grazie alla vittoria di ieri, si è preso una gran bella rinvincita: quella corsa sotto la Nord la dice tutta sulla voglia che il tecnico goriziano aveva di sfatare il tabù Roma. "Ho sempre creduto in lui - ha ammesso il presidente della Lazio -, l'ho dimostrato anche un mese fa quando ho respinto le sue dimissioni. E' lui l'allenatore giusto per la Lazio, ha polso ed esperienza giusta. La vittoria di ieri lo ripaga di tante ingiustizie. Lo Scudetto? Non facciamo voli pindarici, non vogliamo rischiare l'effetto boomerang". Dedica finale al figlio Enrico: "Merita queste soddifazioni, sta soffrendo tantissime la mia assenza in famiglia".