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Lazio, Lulic: "Voglio vincere il prima possibile"

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Riccardo Mancini
lunedì 24 ottobre 2011, 21:362011
autore Riccardo Mancini
24.10.2011 21:362011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il derby lo ha lanciato, a Zurigo si è confermato, ieri si è preso definitivamente la Lazio. Senad Lulic è il protagonista di questo bel momento che sta vivendo la squadra biancoceleste. Il gol di Bologna ha sancito il successo laziale. Ma è stata la prestazione sfoderata nel derby a impressionare i tifosi e convincere definitivamente Reja. Personalità, corsa e sacrificio, duttilità, Lulic è sicuramente una delle sorprese più belle degli ultimi anni in casa Lazio. "Ho ancora nella mente il derby. In quei novanta minuti la città è spaccata. Siamo riusciti a vincere, interrompendo una serie di cinque sconfitte consecutive. Non scorderò mai la felicità dei nostri tifosi, era senza limiti. Quando sono arrivato a Roma tutti mi parlavano del derby, di quanto fosse importante e mi raccontavano di partite memorabili contro i giallorossi. Credo sia il destino comune di chiunque venga a giocare a qui". E' arrivato dalla Svizzera, lo conoscevano in pochi. Ha firmato un contratto di cinque anni e si è ambientato subito. Vuole vincere in maglia biancoceleste, è questa la sua aspirazione. "A Roma sto bene, ho trovato una casa in affitto vicino allo stadio -ha dichiarato a Dnevni Avaz-, ho un contratto lungo ma è troppo presto per comprare casa.

Il calcio è strano, non sai mai quello che ti aspetta. Io sono entusiasta di essere arrivato alla Lazio, tutti mi hanno accolto benissimo, i miei obiettivi sono gli stessi del club: vincere il prima possibile". Nella Città Eterna è arrivato con la moglie, con cui condivide i pochi momenti di libertà dal calcio: "Lei mi dà un grande supporto, siamo sposati da un anno e prima eravamo fidanzati da sei. Preferisco non dire altro, perché non mi piace parlare della mia vita privata. Certo è che il calcio ti toglie molto tempo, sei spesso in viaggio e non c'è spazio per le cose normali come dormire un po' più a lungo o uscire con gli amici. Ma per queste cose ci sarà tempo più avanti, non ho fretta". Da una Bosnia lacerata dalla guerra si è trasferito giovanissimo in Svizzera. Qui ha cominciato a vivere di calcio: Bellinzona, Grasshopper, Young Boys. La squadra di Berna è stato il trampolino verso il grande calcio. "Arrivare in Svizzera per me è stato un grande cambiamento. Ho fatto molti sacrifici per giocare a calcio e questi alla fine hanno pagato. La mia completa affermazione l'ho vissuto allo Young Boys sotto la guida di Petkovic. Lui mi ha dato la possibilità di tirare fuori tutte le mie qualità". Proprio con lo Young Boys fu protagonista nel preliminare di Champions League, l'anno scorso, quando con una doppietta firmò la vittoria sul Tottenham. "Quella partita mi aprì le porte della Nazionale e quindi posso dire che è stata una sorta di svolta nella mia carriera".

Fonte: lalaziosiamonoi.it