Lazio, malcontento doppio: i tifosi fischiano e Reja è stufo
Gianluigi Longari
E' bastata una sconfitta, per far riesplodere un bubbone che da tempo sta deturpando la volontà di crescita della Lazio. La gara di ieri contro il Genoa, e la rimonta subita dai ragazzi di Reja, ha scatenato un malcontento latente e difficilmente spiegabile ad una piazza che è stata incoronata a più riprese come la regina del mercato, e reduce da sole due partite di campionato. A palesare una situazione quasi insostenibile, a livello ambientale, è Edy Reja, stufo delle critiche e dei fischi ricevuti dai suoi stessi tifosi: "Con i tifosi non c'è sintonia, non fanno altro che criticare. Mi sono un po' stancato di dover lavorare in questo modo, l'ho detto anche a Lotito. E' chiaro che ci aspettavamo un altro risultato.
Nel primo tempo le cose sono andate bene, anche la gente stava applaudendo. Mi prendo le mie responsabilità, è chiaro".
Sullo stesso tenore, anche il presidente Lotito, uno che ormai alle contestazioni ci ha fatto il callo: "Nel corso degli anni ho subito tante contestazioni, ma sono abituato a non farci caso. Lo so che qualcuno le prende diversamente e ne risente. A maggior ragione è brutto quando non viene giustamente riconosciuto il tuo lavoro".




