Lazio, occasione mancata! Col Catania non va oltre l'1-1 e resta seconda
Riccardo Mancini
Occasione persa. La Lazio non va oltre l'1-1 in casa contro il Catania e perde così l'opportunità di volare da sola in vetta alla classifica, in virtù del passo falso dell'ex capolista Udinese al San Paolo contro il Napoli. I padroni di casa si rendono pericolosi dopo quattro minuti con Sculli che però non riesce a deviare verso la porta siciliana da buona posizione. Il Catania,a quel punto,esce fuori e ci prova prima con Delvecchio la cui conclusione viene bloccata da Marchetti in presa,poi con Almiron all'11. La formazione di Montella cerca spesso e volentieri il fraseggio sugli esterni, ingaggiando duelli interessanti con i propri dirimpettai. Al 19' il vantaggio Laziale: azione orchestrata a meraviglia da difesa e centrocampo,cross di Brocchi dalla trequarti ed ancora una volta lui,Miro Klose, stavolta di testa,fa impazzire i tifosi biancocelesti.
Pochi minuti più tardi la squadra di Reja va vicinissima al raddoppio con l'indemoniato Sculli che prima spara a lato e poi di testa costringe Andujar alla respinta. La prima frazione si chiude con i biancocelesti in netto vantaggio per ciò che concerne il possesso di palla e con un Catania che affida la replica al solo Maxi Lopez che lì davanti può ben poco contro l'organizzata difesa di casa. La ripresa si apre con la squadra rossazzurra subito avanti alla ricerca del pareggio ed una Lazio, intenzionata più a difendere lo striminzito vantaggio anzichè pensare a chiudere i conti. Ed infatti, dopo aver sfiorato l'1-1 (bravo Marchetti in più di una circostanza), il Catania perviene al pareggio al 63' con Bergessio, fino a quel momento piuttosto in ombra, bravo a girare in rete da pochi passi ed a sfruttare l'indecisione della retroguardia di Reja (errore di Stankevicius). Gli ultimi venti minuti la Lazio tenta il tutto per tutto inserendo sia Hernanes, guarito dal colpo ricevuto alla caviglia e vicino al gol in almeno due circostanze, che Kozak. La buona volontà stavolta però non basta per scardinare la folta difesa del Catania, che dunque strappa un importantissimo pareggio all'Olimpico (come lo scorso anno) e non consente alla Lazio, comunque applaudita dalla sua gente al termine della partita per l'ardore ed il carattere profusi sul terreno di gioco, di raggiungere in solitaria la vetta della classifica.




