Lazio, Reja: "Juan da rosso. Zarate? Non si muove da qui"
Emanuele Melfi
L'allenatore biancoazzurro Edy Reja ha parlato del derby giocato ieri sera all'Olimpico e valido per gli ottavi di finale della Tim Cup: "Non ero sicurissimo ma oggi ho visto le immagini - dice a Lazio Style - Juan era ultimo uomo ed andava espulso. Le parole di Ranieri mi hanno fatto male, sono da trenta anni nel calcio e se voleva dire ciò che ha detto significa che non mi ha seguito. La partita? Loro palle gol non ne hanno costruite, questo mi dispiace della mancata vittoria. Noi abbiamo avuto un approccio mentale straordinario, ci e' mancata cattiveria, siam fatti cosi. Episodio Manzini? Ho temuto il peggio".
Capitolo Zarate. "Se non fossi interessato a Zarate - ha spiegato oggi ai microfoni della radio ufficiale della Lazio - non direi le cose che ho detto su di lui. Io pretendo che si faccia un certo tipo di lavoro e non risparmio le critiche ai miei giocatori, soprattutto a lui che deve ancora maturare e che ha dei margini di miglioramento enormi. Ma sul campo deve sistemare alcuni atteggiamenti e io voglio che faccia meglio, punto. Se devo dire qualcosa la dico - ha concluso - sono fatto così. Riconosco che Zarate ha fatto anche ottime prestazioni quando si è messo a disposizione della squadra, risultando spesso determinante. È un patrimonio importante della Lazio, il più grande, e va salvaguardato. Il mio compito è di farlo migliorare anche attraverso queste critiche. Forse sono cose antipatiche, ma è il mio modo di essere. Il rapporto con con i miei giocatori è molto aperto. Chiunque ha problemi viene da me perchè la porta è sempre aperta".




