Lazio, Reja si gode la vittoria e incensa Klose: "Stupefacente"
Riccardo Mancini
"Sono in mezzo al mare a prendere un po' di sole, visto che sembra luglio". La vittoria di Firenze ha regalato serenità a Edy Reja. L'allenatore laziale ha approfittato della pausa concessa ai suoi per tornare nella sua terra. Il suo primo pensiero è stato quello di spiegare le vele della sua barca e solcare l'Adriatico per staccare la spina e godersi la coda d'estate che sta scaldando l'Italia da nord a sud. Firenze, poi, situata in una conca tra le colline toscane è città che per la morfologia del suo territorio accentua la canicola. "Ieri faceva caldissimo: 33 gradi, sembrava estate piena. Eravamo "cotti" ma abbiamo avuto una grande reazione e siamo riusciti a portare a casa una vittoria importante".
Nella calda giornata fiorentina, è tornato a brilla Hernanes. Il Profeta, forse abituato a giocare a certe temperature in Brasile, ha sfoderato una prestazione sontuosa, spaziando dal centro alla zona sinistra del campo. "Non è che lui deve per forza giocare centrale -ha spiegato Reja a Lazio Style Radio-, deve attaccare gli spazi anche quelli laterali. A Klose piace muoversi sul centrodestra, Cisse invece predilige muoversi sul centrosinistra e allora lui dovrebbe inserirsi centralmente. Mentre quando Djibril si muove centralmente leggermente dietro a Miro, come ieri, allora deve spostarsi sulla sinistra". Il tecnico è soddisfatto della reazione dei suoi, dopo l'impegno di giovedì in Europa. La Lazio ha risposto bene sia a livello fisico, sia a livello mentale. Ha espugnato un campo difficile, ha conquistato tre punti preziosi. La forma sta arrivando: la Lazio è squadra fisica, non tutti acquisiscono la migliore condizione da subito. "Siamo una squadra matura, riusciamo a reggere bene di testa e di gambe. Siamo, però, anche una squadra un po' "pesante" e ad inizio stagione ci sta avere qualche difficoltà. Invece ieri anche a livello di corsa siamo andati bene, rispetto ad una Fiorentina che in settimana aveva riposato".
KLOSE STUPEFACENTE, "STANKE" UNA BUONA CONFERMA- Uno dei protagonisti di giornata è stato senza dubbio Marius Stankevicius. Il lituano schierato per la prima volta da centrale ha disputato una gara di spessore, affiancando Dias nel migliore dei modi. Reja, poi, svela anche una curiosità. "Mi piace rimarcare la prova di Marius. Ha fatto bene sia in fase di attenzione, sia in fase di costruzione dell'azione. Non mi meraviglia, in Spagna lo hanno premiato come miglior centrale straniero. Spesso lì i centrali difensivi, con i terzini che spingono molto, sono abbandonati un po' a se stessi e quindi vuol dire che vengono molto sollecitati. Stankevicius è un giocatore che ci torna molto utile".
Spesso critici e tifosi hanno accusato Reja di non riuscire ad "azzeccare" i cambi. Ieri con gli ingressi di Matuzalem e Sculli, invece, l'allenatore di Lucinico ha messo in scacco la Fiorentina. "Matuzalem è un giocatore con valori tecnici importanti. Ci ha permesso di tenere il pallone e amministrare il gioco. Sculli è uno duttile, mi permette di cambiare l'assetto tattico della squadra, potrebbe anche fare il mezzo sinistro nel rombo con caratteristiche di spinta". Il protagonista assoluto, ancora una volta, è stato Miroslav Klose. Cinque gol in questo primo scorcio di stagione, corredati da quattro assist. Il tedesco sta impressionando per costanza e abnegazione, per classe e fiuto del gol. Reja si sfrega le mani. "L'aggettivo che mi viene in mente è straordinario. E' importante per noi, è stupefacente. Se dovesse continuare così ci sarebbe da 'baciarsi il gomito' (ride ndr). Fa una vita giusta, non ha grilli per la testa. E' un vero atleta e alcuni giocatori nonostante siano avanti l'età, con i metodi attuali durano molto a lungo. Lui ha una potenza incredibile, quando parte non lo tieni, noi lo conoscevamo come finalizzatore ma è anche uno tecnico che salta l'uomo e gioca per la squadra. Per fortuna è venuto alla Lazio".
Il derby è la prossima tappa. I tifosi già fremono, ci sono da vendicare cinque sconfitta. Davvero troppe. La Lazio si avvicinerà alla stracittadina con l'incognita dei giocatori impegnati in nazionale. "Mi preoccupano un po' Hernanes e Gonzalez: dovremo valutare come torneranno e quanti minuti giocheranno. Gonazalez, poi, è uno che spende tanto. Klose, ho parlato con lui, dovrebbe giocare solo la prima partita e forse neanche tutta. Poi queste cose non sono sempre del tutto preventivabili. Anche Lulic e Cana rienteranno mercoledì". La chiosa è dedicata ai rivali cittadini. I giallorossi sembrano aver ingranato. "La Roma è in crescita, sta facendo bene. Per Luis Enrique non è facile imporre il suo modo di vedere calcio. Hanno cambiato tanto anche a livello societario. E' una mentalità che incuriosisce, aspettiamo i risultati che riuscirà a ottenere".




