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Lazio, Reja: "Troppi attaccanti, bisogna sfoltire"

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Riccardo Mancini
mercoledì 20 luglio 2011, 21:512011
autore Riccardo Mancini
20.07.2011 21:512011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Edy Reja promuove la Lazio che si sta poco a poco plasmando sotto l'ombra delle Tre Cime di Laveredo, sorride del devastante tandem Klose-Cissè e spegne ogni polemica sul tanto chiacchierato 'caso-Zarate'. Dopo la vittoria per 5-1 nell'amichevole contro il Lucerna dalle parole del tecnico goriziano traspare soddisfazione: è una Lazio di qualità, personalità e concretezza; quella stessa concretezza che era mancata lo scorso anno nei momenti più decisivi del campionato e che forse è costata la qualificazione in Champions. Di scudetto è presto parlarne, ma Reja guarda in alto e non ha nessuna intenzione di mollare i vertici della classifica, soprattutto ora alla luce di una rosa ancor più completa e competitiva: "Pensavo di essere più indietro, invece ho visto buone qualità, fraseggi ma soprattutto voglia e determinazione. I ragazzi in campo parlano tra loro, significa che hanno capito il discorso del collettivo - ha esordito Reja in conferenza stampa al termine dell'amichevole - La coppia Klose-Cissè in avanti si muove bene, con sincronismo, alla volte sono perfino devastanti, la porta la vedono e sono giocatori di grande qualità. Lo scorso anno riuscivamo a creare tante opportunità, ma non si finalizzava. Auguriamoci di aver centrato questo obiettivo con giocatori di caratura internazionale per quanto riguarda i gol, ma soprattutto che siano componenti importanti del gruppo prescindendo dall'individualismo. Il francese nelle ripartenze è un giocatore di livello internazionale e di qualità, a centrocampo cominciamo a mettere in atto certi meccanismi, stiamo progredendo piano piano anche perché il Lucerna è avanti con la preparazione rispetto a noi quindi di una prestazione così non si può che essere soddisfatti".

BASTA PARLARE DI ZARATE - Smorza ogni polemica Reja, non esiste nessun caso Zarate. Il volto cupo dell'attaccante argentino nel ritiro di Auronzo, oggi ha lasciato il posto ad un sorriso per la doppietta rifilata agli elvetici. Lo ha dichiarato oggi il ds Tare: "Zarate non è sul mercato", lo ha confermato il tecnico biancoceleste, il pibe de Haedo fa parte del progetto Lazio: "Sono stanco di parlare di Zàrate, ogni volta che rispondo poi si creano delle situazioni, qualcuno dice che non lo tengo in considerazione ma io devo valutare semplicemente il rendimento di ognuno per poi fare delle scelte". Ma in attacco la fila per un posto da titolare è lunga, c'è da sgomitare; la necessità ora è quella di sfoltire una rosa ancora troppo numerosa in modo da potersi concentrare su chi fa effettivamente parte del progetto: "Conosciamo il valore e le qualità dei nostri attaccanti, nel reparto avanzato sono anche troppi addirittura sette, così non si può andare avanti. E' chiaro che qualche attaccante dovrà essere venduto - ha continuato Reja - Vorrei che ci fosse del mercato in uscita anche per il valore umano e morale di quelli che si sentono penalizzati, pur non meritandolo. Rocchi fa parte della Lazio, come anche Floccari ma non possono giocare tutti quanti, io scelgo un gruppo e porto avanti quello".

UN CENTROCAMPISTA? HO MOLTE ALTERNATIVE - Quella vista in campo nel secondo tempo dell'amichevole è una Lazio che sa di vecchio e di nuovo: un attacco rivoluzionato con Klose e Cissè, una difesa che accanto alle certezze di Dias e Biava ha trovato gli apporti di Konko e Lulic. Proprio il bosniaco è apparso nei test amichevoli in difficoltà nel destreggiarsi sulla fascia sinistra, ma Reja non ha dubbi c'è solo da curare l'aspetto tattico per dare certezze al nuovo difensore biancoceleste: "Lulic è abituato a fare l'esterno alto, come terzino bisogna lavorarci sopra a livello tattico. Ha bisogno di trovare delle certezze, è arrivato in un gruppo di grande valore ed è normale che sia un po' titubante, acquisirà col tempo delle sicurezze. Ha un bel passo ed un bell'allungo, sa arrivare sul fondo e crossare, può far bene". L'altro nodo da sciogliere è quello relativo a Lorik Cana; mediano o centrale, questo è il ruolo dell'albanese nei progetti di Reja che sembra avere già ben chiaro il suo centrocampo ideale. Un centrocampo che per ora, conferma quello della passata stagione e nei pensieri del mister della Lazio non ha bisogno di ulteriori rinforzi, perché le alternative sono diverse e tutte valide: "Cana non è un centrocampista, è un mediano che può essere affiancato a Ledesma, Matuzalem o Brocchi, o è un centrale nel modulo a rombo. Io non vado mai a snaturare il ruolo e le caratteristiche di un giocatore. Secondo me non può adattarsi come interno destro, è un giocatore di personalità, di grande spessore, che guida la difesa. Matuzalem? Oggi ha giocato da centrocampista, perché sta bene fisicamente. Un altro centrocampista? Ho diverse alternative, ho provato anche Hernanes come interno di sinistra e può far bene in quel ruolo".

SCUDETTO? E' ANCORA PRESTO - Un ultimo pensiero va agli obiettivi per il prossimo anno; lo scudetto sembra essere ancora un pensiero proibito, meglio puntare in alto con le giuste ambizioni ma anche con la cauta umiltà che ha sempre caratterizzato la Lazio di Edy Reja: "Scudetto? No, lo scudetto non è un discorso che ci riguarda. Le ambizioni bisogna sempre averle, ma ci sono delle squadre molto più titolate della Lazio per affrontare questo tipo di discorso. Noi dobbiamo pensare a migliorare rispetto l'anno scorso, per noi sarebbe importante mantenere le prime posizioni in classifica come nella passata stagione".

Fonte: lalaziosiamonoi.it