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Lazio, Reja: "Zarate? È lui che vuole andare via"

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Ivan Cardia
martedì 23 agosto 2011, 17:482011
autore Ivan Cardia
23.08.2011 17:482011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Marco Iorio/Image Sport

Protagonista della conferenza stampa odierna, il tecnico della Lazio, Edy Reja ha parlato anche e soprattutto della vicenda relativa a Mauro Zarate (24), attaccante argentino che ora più che mai sembra lontano dai biancocelesti. Ecco quanto riportato da lalaziosiamonoi.it: "Sapete perfettamente come è andata la scorsa settimana. Ho stilato la lista e lui si è tirato fuori. Sono problemi che dovete chiedere al ragazzo non a me. Lui ha visto la convocazione e non ha risposto andandosene via. Me ne sono accorto la sera a cena quando noi eravamo qui e quando ho domandato dove fosse Mauro, Rocchi mi ha detto che non c'era. Poi mi è arrivata una telefonata serale e mi ha detto 'ci vediamo domani'. Poi il giorno dopo ci siamo ritrovati e lui si è chiamato fuori. Lui probabilmente non vuole precludere un suo trasferimento giocando in questa manifestazione, però mi dà l'impressione che la volontà sua sia quella di andare via. È un discorso che riguarda la società. Ho una rosa di giocatori e devo scegliere quelli che ritengo più adeguati. Non è la prima volta che succedono questo genere di cose per quanto riguarda il ragazzo. A tal proposito vorrei puntualizzare una cosa, io non ce l'ho con nessuno. Guardavo il minutaggio di Zàrate dell'anno scorso ed è uguale a quello di Ledesma e di tanti altri. A parte le giornate di squalifica il suo minutaggio era come quelli degli altri e anche questo testimonia come io non ce l'abbia con nessuno. Non ho mai detto una parola su di lui e non so da dove tiriate fuori il discorso che ce l'ho con Zàrate. È questo che mi fa incazzare. Se rimanesse non ci sarebbe nessun problema, è un valore aggiunto, un giocatore di grande qualità. È chiaro che deve rivedere alcuni suoi atteggiamenti. È coniugato felicemente, tra poco diventerà padre e deve per forza prendersi delle responsabilità. Ha 23 anni e questo è il periodo giusto per la maturazione. Dipende esclusivamente da lui, io lascio le porte sempre aperte a tutti. Sono tutte balle quelle che dicono che ce l'ho con qualcuno. Un buon calciatore deve avere 3 componenti: qualità, costanza di rendimento e testa. Le qualità nessuno le discute ma occorre migliorare le altre componenti durante tutto il percorso settimanale perché io sono molto attento a quello che accade nel rettangolo di gioco.

Lui è giovane ed ha tutte le possibilità per migliorare. Mi auguro che resti per sfruttare questo potenziale, ma deve pensare a migliorarsi in questi aspetti. Mi dispiace perché a volte sento cose non vere, l'anno scorso ha giocato in tutte e tre le posizioni dell'attacco e gran parte delle partite le ha fatte da punta centrale così come faceva anche con Delio Rossi. Siccome lo facevo giocare io così però sembrava che lo mettessi là per metterlo in difficoltà. Bisogna essere corretti e ci deve essere uniformità di giudizio senza prese di posizione. A Napoli Lavezzi si era presentato con 85 kili il primo giorno e gli dissi subito che così non funzionava e lui piano piano è migliorato sempre di più. Mauro si è presentato con 81,7 kili, Klose pesa 81,5. Devo tenere in considerazione anche questi aspetti o no? Io sono sempre stato sincero e bisogna anche che il popolo laziale sappia come vanno le cose. Ho sempre fatto da copertura a tutti ma adesso mi sono stancato. L'unico che viene sempre criticato sono io. Ho provato a comportarmi con lui in tutte le maniere. Più di stimolarlo, più di criticarlo non posso fare. Sono le stesse che faccio anche con gli altri, con Hernanes ad esempio, solo che quando riprendo lui e magari sbuffo perché sta dall'altra parte del campo e non mi sente, sembra sempre che ce l'abbia con lui. Io sono fatto così, parlo sempre apertamente. Quello che sento lo dico. Ieri sera ho visto la partita del Napoli con il Barcellona. Ci sono due componenti nel calcio, quando hai la palla e quando non la hai. Quando non la hai devi metterti in condizione di poter recuperare la palla. Io desidero solo che uno si metta davanti al difensore in possesso di palla, ma non dirò mai a Zàrate, a Klose o a Cisse di rientrare fino a centrocampo. Poi è ovvio che se c'è bisogno di portare un risultato in porto si può chiedere un sacrificio. Non abbiamo in programma nessun tipo di entrata. Soprattutto in fase offensiva abbiamo 8 attaccanti. Se dovesse rimanere sono felice perché avrei alternative in fase offensiva e potrei giocare anche con tre attaccanti in qualche partita. Era nelle mie idee provare questa soluzione anche nella gara contro il Rabotnicki all'andata schierandomi con un 4-3-3 e chiedendo a Mauri o a Hernanes di rientrare, ma l'evento della partenza di Maurito non mi ha permesso di provare".