Lazio, S.Inzaghi: "Mi manca il calcio giocato..."
Riccardo Mancini
Simone Inzaghi è passato dalla carriera di calciatore a quella di allenatore, con ottimi risultati. Tecnico degli Allievi Regionali biancocelesti, che sta facendo volare, Inzaghi non ha avvertito molto il distacco dal campo grazie a questa nuova avventura professionale. "Mi manca il calcio giocato- ha dichiarato a Lazio Style Radio-, ma questa nuova carriera da allenatore mi ha fatto pesare meno il distacco, è una professione affascinante".
Gli aquilotti di "Inzaghino" stanno recitando un ruolo da protagonisti in campionato: "L'ultima partita l'abbiamo vinta 1-0 contro l'Aprilia, partita giocata su un campo quasi impraticabile. Ma siamo stati bravi, giocando meglio nel primo tempo che nel secondo. Finora abbiamo conseguito 17 vittorie e 3 pareggi".
L'entusiasmo è il segreto del gruppo guidato dall'ex centravanti laziale. Entusiasmo e competenza che hanno permesso di colmare il gap con la Roma che, in questa categoria, era evidente fino all'anno scorso: "I ragazzi lavorano con uno spirito positivo, si divertono. A quell'età i risultati contano relativamente. Abbiamo colmato il gap con la Roma presente lo scorso anno, nel derby ,che è finito 3-3,sicuramente meritavamo la vittoria".
I tifosi laziali non hanno dimenticato Simone Inzaghi, che fino all'anno scorso era ancora l'ultimo reduce dello scudetto del 2000, il bomber più prolifico della storia laziale in Europa. "La gente ancora mi da tanto, e io con qualche gol ho dato qualcosa a loro".
Rapportarsi con degli adolescenti potrebbe non essere sempre facile, ma Inzaghi non ha trovato particolari difficoltà. "Siamo in un'età in cui da bambini si diventa ragazzi, bisogna sapersi rapportare, per esempio un ragazzo recepisce una strigliata in maniera diversa da un altro, bisogna sapersi relazionare nella maniera giusta.Ma questi giovani vengono tutti da famiglie per bene e sono molto educati".
Per un tecnico delle giovanili,lo scopo non è vincere quanto formare e preparare i ragazzi al salto in categorie superiori e crescerli anche a livello umano. "L'obiettivo è che facciano il salto negli Allievi Nazionali, il sogno è portarne in Primavera qualcuno. Ma anche contribuire alla loro crescita professionale e umana".




