Lazio, verso il Chievo: Matuzalem in rampa di lancio
Riccardo Mancini
FORMELLO - Unità d'intenti e spirito di gruppo, la Lazio ha ripreso a correre. Lo ha fatto sfoderando due prove, non eccezionali dal punto di vista estetico, ma molto produttive sotto il profilo dei risultati e del morale. Ha punito la Fiorentina con una doppia stoccata del suo centravanti "di scorta", ha imbrigliato tatticamente il Milan con muscoli, polmoni e tanto cuore. Ha retto l'urto della compagine rossonera, ha barcollato ma non è mai caduta, ha rischiato di andare alla deriva ma con intelligenza, ardore e caparbietà ha portato via un importante punto da San Siro. "Sul piano difensivo abbiamo disputato un'ottima gara e la prestazione di stasera deve aiutarci per le prossime partite": vuole ripartire da qui, Edy Reja. Il tecnico goriziano non ha alcuna intenzione di mollare l'obiettivo europeo, la Lazio è lì, perchè perdersi proprio ora? Vuole proseguire la striscia positiva, a cominciare dalla partita di domenica contro il Chievo.
"SERVONO FORZE FRESCHE" - Comincerà a prepararla da domani, quest'oggi ha fatto svolgere una seduta prettamente dedicata allo scarico a coloro che sono scesi in campo nella fredda e nebbiosa serata meneghina (per gli altri amichevole con la Primavera). "Abbiamo bisogno di forze fresche", ha spesso e volentieri tuonato in conferenza stampa. Per questo, contro i clivensi (impegnati questa sera contro il Napoli a Verona), è possibile che Zio Edy conceda un turno di riposo agli uomini più affaticati. Su tutti Cristian Ledesma. L'italo-argentino, insieme a Cristian Brocchi, è la pedina più utilizzata dallo scorso 6 gennaio ad oggi. Contro la formazione di Pioli potrebbe iniziare dalla panchina, Matuzalem è in rampa di lancio. Il regista di Natal ha ripreso la preparazione a pieno regime col resto dei compagni già da diversi giorni, Reja aveva pensato addirittura di mandarlo in campo dal primo minuto contro Ibra e compagni, salvo poi tornare sui suoi passi, alla luce delle cattive condizioni metereologiche nel capoluogo lombardo. Al suo fianco, quasi certo l'impiego dello stesso Brocchi (in alternativa c'è Alvaro Gonzalez) ed il ritorno di Stefano Mauri. Il brasiliano Hernanes sarà ancora una volta il perno alto del rombo e sarà chiamato ad assistere i due attaccanti.
KOZAK O SCULLI AL FIANCO DI ZARATE - Chi è praticamente sicuro del posto in avanti è Mauro Zàrate, al rientro dopo la squalifica rimediata in seguito alla rissa di Bologna. Al suo fianco uno tra Kozak (favorito) e Sculli (in ritardo di condizione), visti soprattutto i forfait di Floccari (ne avrà per due settimane) e di capitan Rocchi (tornerà contro il Brescia o al massimo nella sfida interna col Bari). Molto dipenderà dalle condizioni dell'ex genoano, appunto, che ieri ha lasciato il campo stremato a 10' dal termine. E' chiaro che nel caso in cui si optasse per la conferma di Kozak, il modulo non potrebbe che essere il 4-3-1-2; con Sculli in campo, invece, non andrebbe scartata anche l'ipotesi del 4-2-3-1 con il calabrese schierato come trequartista esterno e l'argentino unico riferimento offensivo.
DIFESA TITOLARE - Tutto confermato per ciò che concerne il reparto difensivo, a meno che lo stesso Reja non decida di rilanciare Guglielmo Stendardo, autore di un'ottima prova contro la Fiorentina. A farne le spese sarebbe uno tra Biava e Andrè Dias. Difficile, al momento, pensare ad un ritorno nel blocco dei titolari da parte di Lionel Scaloni (che ben si era comportato nelle sue ultime apparizioni) in luogo di Lichtsteiner anche se l'elvetico sembra vivere una leggera fase di appannamento fisico. La ripresa degli allenamenti è prevista per domani alle ore 15.




