Le necessità di Zio Edy: due sudamericani per la Lazio
Riccardo Mancini
"Operare in sede di mercato ma con oculatezza e senza scombinare gli equilibri del gruppo e della squadra", è questo il diktat lanciato nel quartier generale biancoceleste a poche ore dalle festività natalizie. Reja, Lotito e Tare si sono lasciati così. Il tecnico goriziano è stato chiaro: non vuole giocatori che facciano "rumore", niente prime donne (secco il no a Cassano), ma esclusivamente tasselli in grado di completare un mosaico che fino a questo momento è risultato praticamente perfetto. Uno, al massimo due innesti che possano garantire alla Lazio quel salto di qualità che, ormai da tempo, i tifosi invocano. Individuate, quindi, le necessità impellenti: prima di tutto un centravanti boa. Reja è contento della crescita del baby Libor Kozak, non lo ha mai nascosto. Ogni volta che è stato chiamato in causa l'attaccante ceco ha risposto presente, è spesso risultato decisivo ai fini dell'esito finale. Ma Zio Edy lo reputa ancora acerbo. Secondo lui, dopo l'ottima stagione disputata con il Brescia dodici mesi fa (24 presenze e 4 reti in serie B), il gigante dell'Est ha bisogno di ulteriori sei mesi di esperienza (Bologna e Crotone sono sulle sue tracce). Vuole un attaccante di sfondamento, che possa scardinare le difese avversarie grazie ai propri muscoli ed ai propri centimetri, specie contro squadre completamente arroccate nella propria metà campo, ma che al tempo stesso abbia quella tigna e quella malizia in più per portare con profitto a termine tale compito. Roque Santa Cruz sembra essere ormai il prescelto. Il centravanti paraguaiano ha vinto la concorrenza dei vari Amauri ed Hugo Almeida e, con tutta probabilità, approderà a Formello, con 6 mesi di ritardo (era stato vicinissimo già in estate), intorno al 4 o 5 gennaio.
Col giocatore è stata trovata l'intesa (1,5 milioni a stagione), col City ci siamo quasi. Prestito con diritto di riscatto intorno ai 2,5 milioni di euro o poco meno. La concorrenza del Wolsburg non spaventa, il ragazzo ha già fatto la sua scelta. Dall'attaccante al terzino sinistro. Serve alla Lazio considerando le caratteristiche di Radu e la costante indisponibilità di Garrido. Fabio Santos è il candidato naturale e va considerato in pole position. Anche qui si tratta di una "vecchia fiamma". Se ne era parlato in estate, la Lazio, però, virò sul basco del City, inserendolo nella trattativa Kolarov. Il contratto del giocatore brasiliano con il Gremio è in scadenza nella giornata odierna, il suo agente è lo stesso di Andrè Dias, è Gilmar Rinaldi. Resta una distanza minima da colmare tra la Lazio ed il manager verdeoro, che possiede una percentuale del cartellino. Fabio Santos è comunitario, ha 25 anni, è cresciuto nel settore giovanile del San Paolo e potrebbe davvero fare al caso della squadra biancoceleste.




