Le Roi Biabiany si scatena e Guidolin si deve inchinare: al Tardini è 2-0
Simone Lorini
Il Parma si riprende con gli interessi quanto la fortuna (e Klose) gli avevano negato a Roma contro la capolista Lazio. Oggi contro un'altra capolista (ex al termine dei 90 minuti) la banda di Colomba ha offerto una prova davvero maestosa, chiudendo all'Udinese ogni possibilità di creare pericolo e sfruttando al massimo le qualità dei proprio alfieri d'attacco. Se Giovinco si prende una domenica di riposo tocca a Pellè e soprattutto Biabiany fare la parte dei protagonisti, coadiuvati da un favoloso Galloppa. Udinese irriconoscibile, probabilmente stanca dopo le due settimane di Nazionale che l'hanno privata di tanti elementi importanti, ma tanto merito ha il Parma che ha annullato la differenza di classifica con i friulani.
RISULTATO BUGIARDO - Sin da subito il Parma prende le redini del gioco, dominando su ogni pallone in particolare a centrocampo ma la prima emozione è di marca bianconera: Floro Flores chiama Mirante alla superparata, sfuggendo a Lucarelli in un fazzoletto e concludendo di prima intenzione. Il Parma risponde subito con un'azione insistita sulla destra, con la palla che arriva infine a Galloppa: conclusione di prima intenzione che Handanovic devia sul palo, salvando la propria porta. Inizia il monologo dei padroni di casa che vincono ogni contrasto a centrocampo, impedendo tutte le ripartenze della squadra di Guidolin ma non riescono a rendersi più di tanto pericolosi nell'area avversaria. Ci prova Valiani con una conclusione da fuori area ma ottiene solo un angolo. Nel giro di 4 minuti Giovinco ci prova tre volte ma sbaglia due volte la mira e nella terza viene murato da Basta. Crociati che si servono alla perfezione della torre Pellè e del velocissimo Biabiany ma difettano ancora in conclusione. Prima al numero 99 viene sporcata una bella girata, poi il francese spedisce fuori una bella azione costruita da Pellè-Valiani con un sinistro sbilenco. Nel finale di tempo è ancora il Parma ad affacciarsi nella metàcampo bianconera, senza però pungere. Al contrario i bianconeri vanno vicini al colpaccio con Di Natale che si sveglia dal torpore cercando di sorprendere Mirante dalla lunga distanza: solo brividi per il portiere crociato che guarda il pallone spegnersi di poco alta sopra la traversa.
LE ROI BIABIANY - Ripresa che sembra ripartire con il medesimo copione tattico della prima frazion. Parma meglio a centrocampo ed Udinese che prova ad approfittare dei rari errori in fase di impostazione ducale. Parma che ci prova subito con Pellè-Biabiany. Giovinco lancia la freccia parigina che anticipa Handanovic ma deve allargarsi. Palla per Valiani che crossa di prima intenzione in direzione di Pellè anticipato di un soffio dal portiere sloveno. Passano cinque minuti ed il Parma passa: angolo dalla destra di Giovinco e stacco di Biabiany che insacca il più facile degli 1-0, lasciato liberissimo dalla ferma difesa friulana. L'Udinese si getta in avanti ma sbatte contro la muraglia eretta dal Parma: unica occasione da segnalare una punizione dalla lunga distanza di Di Natale che Mirante è bravo a dissinescare. Al 70' "strano" cambio di Colomba che si rivelerà però decisivo: fuori uno tra i migliori, Pellè, e dentro Santacroce, con Biabiany spostato in avanti al fianco di Giovinco. Sarà proprio l'avanzamento del francese a garantire la vittoria al Parma. Il numero 7 pochi minuti dopo è protagonista di un'azione incredibile: toglie il pallone con facilità irrisoria ad Armero (non proprio uno lento) e lo semina in pochi metri e serve a Giovinco il 2-0, ma il fantasista è ingannato dal liscio di Benatia e sbaglia lo stop. La Formica Atomica recupera il pallone e conclude a colpo sicuro ma trova il petto del centrale francese a negargli la gioia del goal. Esultanza rimandata di pochi secondi però: sugli sviluppi del corner seguente la palla rimane in area, Biabiany toglie palla a Basta con la sua rapidità fulminea ed è steso dallo stesso biondo esterno. Rigore ineccepibile che Romeo fischia senza dubbi: dagli undici metri Giovinco è implacabile e partita chiusa. Gli ultimi minuti servono solo al Parma per sfiore in più occasioni il 3-0, nella più clamorosa con Galloppa ma finisce così.




